Definiti i criteri per il riclassamento degli immobili di categoria E

Il D.L. 262/2006 (collegato alla Finanziaria) ha previsto la revisione obbligatoria (articolo 2, commi da 40 a 44) della rendita catastale attribuita agli immobili censiti nelle categorie catastali E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9 qualora in essi siano compresi immobili o porzioni di immobili destinati a uso commerciale, industriale, a ufficio privato o a usi diversi che presentino autonomia funzionale e reddituale.

Il D.L. 262/2006 (collegato alla Finanziaria) ha previsto la revisione obbligatoria (articolo 2, commi da 40 a 44) della rendita catastale attribuita agli immobili censiti nelle categorie catastali E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9 qualora in essi siano compresi immobili o porzioni di immobili destinati a uso commerciale, industriale, a ufficio privato o a usi diversi che presentino autonomia funzionale e reddituale.

L’Agenzia del Territorio ha emanato la Circolare n. 4/2007 che contiene gli indirizzi per il riclassamento degli immobili citati, aggiornando quelli vigenti, contenuti nella Circolare 4/2006.

La Circolare richiama gli adempimenti a carico dei soggetti titolari di diritti reali sugli immobili in argomento, i quali – entro nove mesi dall’entrata in vigore del decreto fiscale (scadenza 3 luglio 2007) – dovranno presentare la dichiarazione di variazione agli uffici competenti dell’Agenzia del Territorio.

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Circolare n. 4/2007131 KbPDF
 
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