Decreto Sviluppo: in arrivo tante novità su interventi edilizi e non solo

Approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Sviluppo che ha l’obiettivo di rilanciare l’economia con una serie di misure che interessano diversi settori tra cui l’edilizia, i mutui bancari e gli appalti pubblici.

E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Sviluppo che ha l’obiettivo di rilanciare l’economia con una serie di misure che interessano diversi settori tra cui l’edilizia, i mutui bancari e gli appalti pubblici.

Vediamo le novità contenute nel provvedimento.

Piano Casa
Introdotta una disciplina nazionale a cui le Regioni dovranno adeguarsi. Per interventi di abbattimento e ricostruzione con libertà di sagoma è previsto un premio volumetrico del 20% per edifici residenziale e del 10% per edifici non residenziali.

Permesso a costruire e silenzio assenso
Altra novità è rappresentata dal silenzio-assenso per il rilascio del Permesso a Costruire, per il quale viene fissato un termine ultimo per i vari comuni in funzione del numero di abitanti. Il silenzio assenso è applicabile nel caso in cui non sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.

Scia
Confermata la sostituzione della Dia con la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), che resta in vigore solo per quei casi in cui sostituisce il Permesso di Costruire.

Appalti pubblici
Viene esteso da 500.000 euro a un milione di euro l’importo dei lavori che possono essere affidati senza gara d’appalto e con procedura negoziata. In particolare, per i lavori di importo superiore a 500.000 euro l’affidamento da parte del Responsabile del Procedimento dovrà prevedere l’invito di almeno dieci soggetti, per quelli di importo inferiore almeno cinque.
Modificati anche i requisiti delle imprese che possono partecipare alle gare di appalto, (i cosiddetti requisiti di moralità), per ridurre la discrezionalità degli enti appaltanti.

Opere conservative, riserve e varianti
Per le opere compensative è fissato un tetto al 2% , mentre le riserve non sono ammesse se il progetto è stato validato e comunque non possono essere superiori al 20% dell’importo contrattuale.
Per le varianti in corso d’opera è previsto un taglio del 50% delle somme a disposizione. Dimezzati anche i rimborsi agli appaltatori per gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali.

Variazione destinazione d’uso e sanatoria
Il decreto introduce anche una piccola sanatoria per i lavori eseguiti in difformità al titolo abilitativo per una differenza inferiore al 2% per cubatura, superficie o altezze; inoltre, è prevista la possibilità di variazione di destinazione d’uso.

Rinegoziazione dei mutui
I cittadini che hanno contratto un mutuo a tasso variabile e che ora devono far fronte a rate più elevate a causa dell’aumento dei tassi, potranno rinegoziare i mutui fino a 150 mila euro. Con la rinegoziazione il tasso viene trasformato da variabile in fisso per la durata residua del mutuo. Il mutuatario e la banca possono concordare anche l’allungamento del mutuo per un periodo massimo di cinque anni.

Clicca qui per scaricare la bozza del decreto

 

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