Decreto Rinnovabili FER 1: in arrivo gli incentivi all’energia prodotta da fonti rinnovabili elettriche

E’ al vaglio della Commissione europea il decreto Rinnovabili FER 1: maggiori incentivi per autoconsumo, fotovoltaico al posto dell’amianto e priorità agli impianti su ex discariche

Lo schema di decreto sui nuovi incentivi alle rinnovabili elettriche, il cosiddetto decreto Rinnovabili FER 1, arriva a Bruxelles nelle mani della Commissione Europea per il via libera finale.

Il testo, rispetto alla versione originale, presenta alcune importanti novità sul fronte dell’autoconsumo; confermata, invece, la stretta su geotermia e mini idroelettrico, nonostante le proteste regionali e delle associazioni di settore (vedi articolo di BibLus-net).

Le novità del decreto FER 1

Ecco le novità per quanto rigurda gli impianti fotovoltaici, geotermia e mini idroelettrico.

Impianti fotovoltaici

  • gli impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto o eternit avranno diritto, in aggiunta agli incentivi sull’energia elettrica, a un premio pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta: verrà quindi incentivata non solo l’energia prodotta e immessa nella rete, ma anche quella destinata all’autoconsumo, per consentire agli interessati di coprire i costi necessari alla sostituzione delle coperture;
  • per gli impianti di potenza fino a 100 kW installati sugli edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a 10 €/MWh: gli incentivi si cumuleranno con quello riconosciuto all’energia autoconsumata e prodotta dagli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione delle coperture in amianto;
  • passa da 12 a 15 mesi il limite di tempo che può intercorrere tra la comunicazione di aggiudicazione dell’incentivo e l’entrata in esercizio dell’impianto senza che il bonus subisca una decurtazione.

Geotermia

Per i finanziamenti in riferimento alla geotrermia, si rimanda ad un decreto FER 2 di prossima pubblicazione.

Mini idroelettrico

Rimangono inalterati i requisiti per ammettere agli incentivi solo gli impianti idroelettrici che consentono una produzione senza prelievi aggiuntivi dai corpi idrici.

Il funzionamento degli incentivi

L’accesso agli incentivi sarà regolato da 2 meccanismi a seconda della potenza.

Impianti ammissibili

Potranno partecipare ai bandi per la selezione dei progetti da iscrivere nei registri i seguenti impianti:

  • di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1MW;
  • oggetto di interventi di potenziamento qualora la differenza tra la potenza dopo l’intervento e la potenza prima dell’intervento sia inferiore a 1 MW;
  • oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1MW;
  • fotovoltaici di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione.

Inoltre, potranno accedere agli incentivi anche più impianti riuniti in un gruppo, a condizione che la potenza del singolo impianto sia superiore a 20kW e quella totale inferiore a 1 MW; gli impianti di potenza uguale o maggiore di 1MW per accedere agli incentivi dovranno partecipare a procedure di asta (anche in questo caso sono ammessi alle procedure i gruppi di impianti; la potenza dei singoli impianti deve essere compresa tra 20 kW e 500 kW e quella complessiva maggiore di 1 MW).

Impianti esclusi

Saranno esclusi dagli incentivi gli impianti che hanno già usufruito degli incentivi per le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico previsti dal dm 23 giugno 2016 o che sono risultati idonei ma inseriti in posizione non utile nei registri.

I gruppi per i bandi

I bandi per l’iscrizione ai registri e alle aste sono così strutturati:

  • Gruppo A: impianti eolici e fotovoltaici a cui si aggiunge, solo nel caso dell’iscrizione ai registri
  • Gruppo A-2: impianti fotovoltaici i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto (la superficie dei moduli non può essere superiore a quella della copertura rimossa)
  • Gruppo B: impianti idroelettrici; impianti idroelettrici; impianti geotermoelettrici; impianti a gas residuati dei processi di depurazione
    impianti alimentati da gas di discarica
  • Gruppo C: impianti eolici, idro e a gas residuati oggetto di rifacimento totale o parziale

Condizioni per l’accesso agli incentivi

Il decreto chiarisce che la partecipazione alle procedure di asta e di registro è:

  • alternativo al ritiro dell’energia, previsto dal dlgs 387/2003 e al meccanismo dello scambio sul posto
  • richiesto il titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio, nonché il preventivo di connessione alla rete elettrica
  • previsto il rispetto delle disposizioni dell’articolo 65 della legge 27/2012 sul divieto di accesso agli incentivi per gli impianti situati in zona agricola

Tempi di attuazione

Sono previsti otto bandi per l’iscrizione ai registri e alle procedure di asta: il primo si apre il 31 gennaio 2019, impossibile da rispettare, e l’ultimo sarà pubblicato il 31 maggio 2021.

Gli interessati avranno 30 giorni di tempo per la presentazione delle domande, successivamente il GSE formerà la graduatoria che non sarà soggetta a scorrimento in caso di rinuncia o revoca.

Priorità degli impianti

La priorità sarà data a:

  • impianti eolici o fotovoltaici realizzati su discariche chiuse e Sin
  • impianti fotovoltaici che sostituiranno le coperture di amianto su scuole, ospedali ed altri edifici pubblici
  • impianti idroelettrici che rispettino le caratteristiche costruttive del dm 23 giugno 2016
  • impianti alimentati dai gas residuati dai processi di depurazione o che prevedono la copertura delle vasche del digestato
  • tutti gli impianti connessi in “parallelo” con la rete elettrica e con le colonnine di ricarica delle auto elettriche (a condizione che la potenza di ricarica non sia inferiore al 15% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza di almeno 15 kW)

Per ogni tipologia di impianto il decreto fissa i termini per l’entrata in esercizio, pena la revoca degli incentivi.

In attesa dell’ok dell’esecutivo europeo, ultimo passaggio prima dell’approvazione formale, proponiamo in allegato il testo dell’ultima versione del decreto Rinnovabili.

 

Clicca qui per conoscere Solarius-PV, il software perla progettazione degli impianti solari fotovoltaici

Clicca qui per scaricare la bozza del 23 gennaio 2019, non in vigore

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *