Decreto Rilancio: le principali misure per la PA

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Innovazione e digitale sono le parole chiave delle misure per la PA contenute nel decreto Rilancio: fondo per l’innovazione tecnologica, concorsi digitali, ‘once only’, burocrazia rapida e lavoro agile

C’è tanta innovazione della PA nelle misure adottate con il decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta il 19 maggio.

Un fondo da 50 milioni per l’innovazione tecnologica finalizzata alla condivisione dei patrimoni informativi pubblici, procedure concorsuali più snelle grazie al digitale e dislocazione territoriale delle prove, attuazione concreta del principio del ‘once only’, accelerazione della burocrazia ricorrendo in maniera più ampia alle autocertificazioni e riorganizzazione del lavoro e dell’erogazione dei servizi.

Vediamo i contenuti principali nel dettaglio.

Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione della PA

Il ruolo della digitalizzazione dei servizi è oggi più che mai strategico, non solo per semplificare la burocrazia, velocizzare i tempi di erogazione dei servizi e diminuire i costi delle strutture, ma soprattutto per migliorare il rapporto tra PA e cittadino.

Con questo obiettivo è stato istituito, con una dotazione di 50 milioni, il fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione (art. 230 del decreto Rilancio).

Le risorse finanziarie verranno impiegate anzitutto per aumentare la tipologia di pratiche che gli italiani possono svolgere per via telematica.

Gli stanziamenti del fondo potranno essere utilizzati per acquisti di software, ma anche per sostenere la realizzazione di cambiamenti necessari finalizzati a rendere più agili i rapporti tra cittadini e PA, attraverso la condivisione e l’utilizzo del patrimonio informativo pubblico a fini istituzionali, della diffusione dell’identità digitale, del domicilio digitale e delle firme elettroniche, della realizzazione e dell’erogazione di servizi in rete, dell’accesso ai servizi in rete tramite le piattaforme abilitanti.

Il fondo può incentivare aziende, start up e software house del Paese a creare sistemi sempre più avanzati e progettati per la Pubblica amministrazione riconoscendola come committente del quale vanno soddisfatte le esigenze e non come cliente passivo che assorbe prodotti ritagliati su altre esigenze.

Concorsi Pubblici

L’obiettivo è ‘velocizzare, semplificando e senza banalizzare’. Per questo i concorsi per il reclutamento di personale non dirigenziale verranno svolti, ove possibile, presso sedi decentrate e attraverso l’utilizzo di tecnologia digitale sia per le prove scritte che per l’orale.

La misura è sperimentale fino al 31 dicembre 2020.

Once only

Concreta applicazione del ‘once only’ (il principio europeo secondo il quale bisogna evitare che i cittadini debbano fornire le stesse informazioni più di una volta all’insieme delle PA) attraverso il rafforzamento dell’interoperabilità tra enti, grazie a regole di accesso standard, semplificate e rispettose della privacy, alle banche dati altrui.

In questo modo l’amministrazione che fruisce delle informazioni si impegna a dichiarare le finalità istituzionali alla base dell’accesso ai dati in possesso di un’altra amministrazione.

Accelerazione ai tempi della burocrazia

Per accelerare il processo di ‘sburocratizzazione’ si amplia la possibilità di ricorrere a dichiarazioni sostitutive (autocertificazioni) in tutti i procedimenti che hanno per oggetto erogazioni in denaro. Di conseguenza, si inaspriscono le sanzioni penali e aumentano i controlli ex post.

Liberalizzati inoltre tutti gli interventi, necessari alla ripartenza, di adeguamento strutturale dei locali delle attività di impresa.

Lavoro agile

Richiesto alle PA la riorganizzazione del lavoro e dell’erogazione dei servizi in modo da sostenere il tessuto produttivo del Paese.

La modalità ordinaria attraverso cui questo deve essere perseguito è il ricorso al lavoro agile a cui è possibile pervenire attraverso investimenti in tecnologie e formazione e attraverso la dematerializzazione dei procedimenti.

Altre misure

Finanza Enti locali

  • fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali degli enti locali (Art.106)  |  fondo di 3,5 miliardi di euro per il 2020, da ripartire tra comuni, province e città metropolitane (3 miliardi ai comuni, 500 milioni per province e città metropolitane) entro il 10 luglio 2020 sulla base della perdita di gettito e dei fabbisogni per le funzioni fondamentali;
  • anticipazione risorse per province e città metropolitane (Art.108)  |  58 milioni di euro;
  • rinvio termini bilancio consolidato (Art.110)  |  proroga dal 30 settembre al 30 novembre 2020 del termine per l’approvazione del bilancio consolidato 2019;
  • fondo comuni zona rossa (Art.112)  |  200 milioni di euro per il 2020 ai comuni ricadenti nella zona rossa
  • rinegoziazione mutui enti locali (Art.113)  |  semplificazione in materia di rinegoziazione dei mutui (sospensione quota capitale) contratti dai comuni con banche, intermediari finanziari e Cassa depositi e prestiti;
  • differimento dei termini per interventi di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche (Art.114)  |  differimento dal 15 maggio al 15 luglio dei termini per l’avvio dei lavori per interventi di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei piccoli comuni fino a 1000 abitanti;
  • fondo di liquidità per il pagamento dei debiti commerciali degli enti territoriali (Art.115)  |  istituito nello stato di previsione del MEF un Fondo sblocca debiti destinato a concedere anticipazioni a regioni, province autonome ed enti locali, che si trovino in uno stato di carenza di liquidità al fine di far fronte al pagamento dei propri debiti di carattere commerciale certi, liquidi ed esigibili. Lo sblocca debiti 2020 potrà contare su una dotazione di 12 miliardi per il 2020. Articolato in due sezioni: 1) dotazione di 8 miliardi destinata al pagamento dei debiti diversi da quelli finanziari e sanitari. Di questi 8 miliardi, 6,5 saranno destinati agli enti locali e un miliardo e mezzo a regioni e province autonome. 2) dotazione di 4 miliardi destinata al pagamento, da parte delle regioni, dei debiti degli enti del servizio sanitario nazionale.

Fiscali – Tariffe

  • allineamento termini approvazione delle tariffe e delle aliquote TARI e IMU con il termine di approvazione del bilancio di previsione 2020 (Art.138)  |  Vengono uniformati i termini per l’approvazione degli atti deliberativi in materia di TARI e IMU portandoli al 31 luglio 2020 che è anche il termine previsto per il bilancio di previsione;
  • riformulazione articolo 48 del Dl Cura Italia (Art. 109).

Turismo

  • esenzioni dall’imposta municipale propria-IMU per il settore turistico (Art. 177);
  • ristoro ai Comuni per la riduzione di gettito dell’imposta di soggiorno (Art.180);
  • sostegno delle imprese di pubblico esercizio- esenzione pagamento TOSAP COSAP (Art.181).

Infrastrutture e Trasporti

  • disposizioni in materia di trasporto pubblico locale (Art. 200)  |  Istituito un Fondo nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con una dotazione iniziale di 500 milioni di euro per l’anno 2020 per sostenere le imprese del settore del trasporto pubblico di persone oggetto di obbligo di servizio pubblico.

Istruzione

  • finanziamento dei centri estivi 2020 e contrasto alla povertà educativa (Art.105)  |  Viene previsto per l’anno 2020, un’integrazione del Fondo per le politiche della famiglia per un importo pari a 150 milioni di euro per centri estivi diurni, servizi socioeducativi territoriali e centri con funzione educativa e ricreativa, durante il periodo estivo, per le bambine e i bambini di età compresa tra 3 e 14 anni;
  • misure di sostegno economico all’istruzione paritaria fino a 16 anni al sistema integrato da zero a 6 anni (Art.233)  |  Incrementato di 15 milioni di euro per l’anno 2020 il fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione;
  • misure per sicurezza e protezione nelle istituzioni scolastiche statali e per lo svolgimento in condizioni di sicurezza dell’anno scolastico 2020/2021 (Art. 231)  |  Incrementato di 331 milioni di euro per l’anno 2020 il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche per sostenere e contribuire alla ripresa dell’attività scolastica in presenza in condizioni di sicurezza.

Edilizia scolastica

  • Edilizia scolastica (Art. 232)  |  Semplificazione nella procedura di approvazione e autorizzazione dei mutui BEI a valere sulla programmazione triennale nazionale.

Aree interne – Sud

  • Incremento del Fondo di sostegno alle attività economiche nelle aree interne a seguito dell’emergenza Covid-19 (Art.243)  |  Stanziati 60 milioni per il 2020, 30 milioni nel 2021 e 30 milioni nel 2022 per consentire ai Comuni delle aree interne di sostenere le attività artigianali e commerciali messe in crisi dall’emergenza Covid-19.

 

Clicca qui per scaricare il documento di sintesi con tutte le misure previste del decreto

 

certus

 

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