Al via la ripartizione delle risorse per la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico delle scuole

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In Gazzetta i criteri di assegnazione delle risorse tra gli enti locali sulla base del numero degli studenti e degli edifici pubblici ad uso scolastico

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 214 del 28 agosto 2020) il dpcm 7 luglio 2020, contenente: Finanziamento degli interventi di manutenzione straordinaria e incremento dell’efficienza energetica delle scuole di Province e città metropolitane.

Decreto 7 luglio 2020

Il provvedimento individua i criteri per la ripartizione delle risorse, di cui all’art. 1, comma 63, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di Bilancio 2020), per il finanziamento degli interventi relativi alla manutenzione straordinaria e all’efficientamento energetico delle scuole di Province e Città metropolitane nel limite massimo di:

  • 90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021;
  • 225 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2034.

Il decreto in esame individua, inoltre, le modalità di utilizzo delle risorse, ivi incluse le modalità di utilizzo dei ribassi d’asta, di monitoraggio, anche in termini di effettivo utilizzo delle risorse assegnate, di rendicontazione e di verifica, e le modalità di recupero ed eventuale riassegnazione delle somme non utilizzate.

Destinazione delle risorse

Le risorse sono assegnate agli enti locali per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle scuole.

Criteri di riparto e modalità di utilizzo

I criteri utilizzati per la ripartizione delle risorse spettanti alle Province e alle Città metropolitane sono i seguenti:

  • numero degli studenti delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado presenti in ciascuna provincia e città metropolitana, nella misura del 50%;
  • numero edifici pubblici adibiti ad uso scolastico per scuole secondarie di secondo grado presenti nelle province e città metropolitane, nella misura del 50%.

Gli importi sono definiti con decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, entro 90 giorni dalla pubblicazione del presente decreto in Gazzetta Ufficiale.

Entro i successivi quaranta giorni dall’adozione del suddetto decreto, gli enti locali sono tenuti a presentare al Ministero dell’istruzione l’elenco degli interventi che intendono realizzare nei limiti delle risorse a ciascuna spettante; sarà data priorità agli interventi:

  • nell’ambito della programmazione triennale 2018-2020;
  • nell’ambito degli interventi resisi necessari a seguito di verifiche di vulnerabilità sismica già espletate sugli edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2;
  • nell’ambito degli interventi resisi necessari a seguito delle indagini diagnostiche su solai e controsoffitti;
  • nell’ambito di ulteriori interventi urgenti per garantire l’agibilità delle scuole e il diritto allo studio in ambienti sicuri.

L’elenco degli interventi sarà, poi, approvato con decreto del Ministro dell’istruzione, con cui saranno anche individuati i termini di aggiudicazione dei relativi interventi.

Modalità di rendicontazione e monitoraggio

Le erogazioni sono disposte in favore degli enti locali beneficiari nel seguente modo:

  • fino al 20% del finanziamento, a richiesta dell’ente locale beneficiario;
  • la restante somma dovuta sulla base degli stati di avanzamento lavori e delle spese maturate dall’ente, fino al raggiungimento del 90% della spesa complessiva al netto del ribasso di gara. Il residuo 10% è liquidato a seguito dell’avvenuto collaudo e/o del certificato di regolare esecuzione.

Le economie di gara sono destinate a ulteriori interventi che dovranno essere autorizzati con apposito successivo decreto del Ministro dell’istruzione.

Revoche e controlli

Le risorse assegnate sono revocate, a seguito di attività di monitoraggio, nel caso di:

  • mancato rispetto dei termini di aggiudicazione fissati dal decreto;
  • violazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
  • intervento finanziato assegnatario di altro finanziamento nazionale, regionale o comunitario per le stesse finalità.

 

Clicca qui per scaricare il decreto 7 luglio 2020

 

termus

 

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