Decreto #CuraItalia: i nuovi dispositivi di sicurezza (DPI) durante l’emergenza

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Con il DL #CuraItalia le mascherine chirurgiche sono considerate a tutti gli effetti dispositivi di sicurezza (DPI) per tutta la durata dell’emergenza

Come misura eccezionale di contenimento della diffusione del virus COVID-19, secondo l’art.16 del decreto legge n. 18/2020 (CuraItalia) in G.U. n.70 del 17 marzo, le mascherine chirurgiche “reperibili in commercio” rientrano a pieno titolo tra i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) da adottare nei cantieri edili e sul lavoro in generale.

Le novità sui DPI introdotte dal CuraItalia

La misura prevista dall’art.16, in vigore per l’intero periodo di emergenza sull’intero territorio nazionale, si rende necessaria nel caso non sia consentito nell’ambiente lavorativo il rispetto della prescritta distanza interpersonale di almeno 1 m.

Inoltre sempre nell’art. 16, comma 2, si specifica che: “fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull’immissione in commercio“.

Cosa sono ed a cosa servono i DPI

Ricordiamo brevemente che secondo il testo sulla sicurezza del dlgs n. 81/2008, nell’art. 74, comma 1, s’intende per dispositivo di protezione individuale “DPI”:

qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni completamento o accessorio destinato a tale scopo.

Inoltre secondo l’art. 75 (che riguarda l’obbligo d’uso dei DPI), comma 1:

I DPI devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro.

Secondo l’art. 76 i DPI devono:

  • essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio maggiore;
  • essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro;
  • tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore;
  • poter essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità.

Distanza di sicurezza interpersonale

Ricordiamo che con il Dpcm 8 marzo 2020 Misure urgenti di contenimento del contagio dall’epidemia da COVID-19 (Coronavirus), e con i successivi decreti in materia, vengono prese una serie di provvedimenti di sicurezza per contenere l’infezione.

Tra le misure preventive elencate figura l’obbligo di far rispettare una distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro in tutti i luoghi pubblici e di lavoro.

 

certus

 Clicca qui per scaricare il decreto CuraItalia

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