In Gazzetta la legge Crescita: novità per tecnici, imprese e cittadini

In vigore dal 30 giugno le nuove misure contenute nella legge Crescita: superammortamento, sconti alternativi a ecobonus e sismabonus, sgravi Imu-Tasi e tanto altro

Molte le novità in arrivo per professionisti, imprese e cittadini: è stata infatti pubblicata in Gazzetta Ufficiale (supplemento ordinario n. 26/L n. 151 del 29 giugno 2019) la legge 28 giugno 2019, n. 58 (la cosiddetta “legge Crescita”) recante:

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi.

Il provvedimento introduce:

Capo I – Misure fiscali per la crescita economica (artt. 1-16)
Capo II – Misure per il rilancio degli investimenti privati (artt. 17-30)
Capo III -Tutela del Made in Italy  (artt. 31-32)
Capo IV – Ulteriori misure per la crescita (artt. 33-50)

Di seguito una sintesi delle principali novità di interesse per tecnici, imprese e cittadini per il rilancio dell’edilizia, dalla riqualificazione edilizia ed energetica degli immobili, sismabonus potenziato sull’acquisto di case antisismiche, sconto immediato alternativo all’ecobonus, conferma del superammortamento, fino alle modifiche alla nuova Sabatini.

Maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi

Reintrodotto dal 1° aprile 2019 il superammortamento al 130% per l’acquisto di beni strumentali nuovi.

Rispetto alle norme previgenti, il provvedimento introduce un tetto di 2,5 milioni di euro agli investimenti agevolabili; la maggiorazione non si applica, quindi, sulla parte di investimenti complessivi eccedenti il limite di 2,5 milioni di euro.

Per i soggetti titolari di reddito d’impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi il costo di acquisizione è maggiorato del 30%.

La maggiorazione del costo si applica:

  • dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019
  • entro il 30 giugno 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.

Come già disposto dalla legge di Bilancio 2018, sono esclusi dal superammortamento gli investimenti in veicoli e altri mezzi di trasporto, sia che vengano utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa (la cui deducibilità è integrale), sia che vengano usati con finalità non esclusivamente imprenditoriali.

Revisione mini-IRES

Abbandonata definitivamente l’ipotesi di una mini-IRES pari al 15%.

Secondo le nuove regole, l’IRES per gli utili disponibili e reinvestiti (v. definizione art. 1 comma 2 del dl crescita) subirà le seguenti rimodulazioni:

Anno Aliquota IRES
Anno 2019 IRES pari al 22,5%
Anno 2020 IRES pari al 21,5%
Anno 2021 IRES pari al 21%
Anno 2022 IRES pari al 20,5%

Deducibilità IMU

Aumentata gradualmente dal 40% al 70% la deducibilità IMU sugli immobili strumentali delle imprese e dei lavoratori autonomi, come i capannoni, dalle imposte sui redditi; in particolare:

  • dal 40% al 50% per il periodo d’imposta 2019
  • al  60% per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019
  • al 60% per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020
  • al 70% per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2021.

Presentazione dichiarazione Imu-Tasi

Slitta al 31 dicembre (rispetto al 30 giugno) dell’anno successivo a quello in cui si è verificato il presupposto impositivo, il termine per la presentazione della dichiarazione Imu-Tasi.

Regime forfetario

Per i contribuenti che applicano il regime forfettario e che si avvalgono dell’impiego di dipendenti e collaboratori è previsto l’obbligo di effettuare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2019.

Incentivi per la valorizzazione edilizia

Al fine di incentivare il recupero di vecchi edifici, è stato introdotto un regime di tassazione agevolata per gli interventi che consentono di raggiungere classi energetiche elevate nel rispetto delle norme antisismiche: per le imprese che acquistano interi fabbricati per riqualificarli e rivenderli è previsto, fino al 31 dicembre 2021, l’applicazione dell’imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna, a condizione che entro i successivi 10 anni provvedano:

  • alla demolizione e ricostruzione degli immobili, conformemente alla normativa antisismica e con il conseguimento della classe energetica A o B, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente ove consentita dalle vigenti norme urbanistiche
  • all’alienazione degli stessi.

Per accedere alla tassazione agevolata, gli interventi devono essere conformi alla normativa antisismica e permettere il conseguimento della classe energetica A, B o NZEB – Near Zero Energy Building.

Inoltre, al fine di favorire trasferimenti di fabbricati da sottoporre ad interventi di recupero, è introdotto il seguente incentivo fiscale: l’importo complessivo e fisso del trasferimento è di 600 euro in luogo dell’applicazione dell’imposta di registro dei trasferimenti immobiliari pari al 9% del valore dell’immobile dichiarato, più ipotecarie e catastali complessivamente pari a 100 euro.

Esenzione Tasi

Dal 1° gennaio 2022 è prevista l’esenzione dal pagamento della TASI (tributo per i servizi indivisibili) sugli immobili costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita. L’agevolazione permane fin quando l’immobile non sia venduto o affittato.

Estensione degli interventi agevolativi al settore edile

Le piccole e medie imprese del settore edile in difficoltà e titolari di crediti certificati nei confronti delle pubbliche Amministrazioni, potranno accedere al Fondo di garanzia per le Pmi: concessa, quindi, alle imprese dell’edilizia la possibilità di poter accedere alla Sezione speciale del Fondo di garanzia per le Pmi introdotto dal Dl Semplificazioni (n.135/2018).

La garanzia copre un importo pari al massimo all’80% dell’esposizione alla data dell’11 febbraio 2019 e fino a un importo massimo di 2,5 milioni di euro.

Sisma bonus

Estese le detrazioni previste per gli interventi di rafforzamento antisismico realizzati mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici anche all’acquirente delle unità immobiliari ricomprese nelle zone classificate a rischio sismico 2 e 3.

Fino ad ora l’agevolazione riguardava esclusivamente le zone a rischio sismico 1.

Pertanto, anche chi acquista un’unità immobiliare in un edificio demolito e ricostruito nelle zone 2 o 3 potrà ottenere una detrazione, su un ammontare massimo di spesa non superiore a 96.000 euro, pari al:

  • 75% del prezzo se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore
  • 85% se si ottiene invece il passaggio a due classi di rischio inferiore

cui corrisponde una detrazione massima di:

  • 72.000 euro con riduzione di una classe di rischio sismico
  • 81.600 euro in caso di riduzione di 2 classi di rischio sismico.

L’agevolazione viene concessa per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 e la detrazione è ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

A tal riguardo rimandiamo all’articolo di BibLus-netSismabonus acquisto case antisismiche

Modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico

Introdotta la possibilità per il soggetto che sostiene le spese per gli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico di ricevere, in luogo della detrazione, un contributo anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante.

Tale contributo è recuperato dal fornitore sotto forma di credito d’imposta, di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in 5 quote annuali di pari importo, senza l’applicazione dei limiti di compensabilità.

I fornitori che hanno effettuato gli interventi hanno, a loro volta, la facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi.

Prevista, inoltre, dal 30 giugno 2019 la possibilità di cedere ai fornitori dei beni e servizi (anche non alla pari) il credito d’imposta relativo alla detrazione per interventi di realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia (art. 16-bis, comma 1, lettera h del Tuir), nonché ai relativi fornitori.

Entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del dl 34/2019, sarà emanato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate in cui sono definite le modalità attuative delle suddette disposizioni.

A tal riguardo rimandiamo all’articolo di BibLus-netSconto ecobonus e sismabonus: le novità nella legge Crescita

Semplificazione in materia di termine per l’emissione della fattura

A partire dal 1° luglio 2019, la fattura dovrà essere emessa entro 12 giorni dal momento dell’effettuazione dell’operazione.

A tal riguardo rimandiamo all’articolo di BibLus-net12 giorni per l’emissione della fattura elettronica

Estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali

Al via la rottamazione ter: gli enti territoriali possono disporre la definizione agevolata delle proprie entrate, anche tributarie, con stralcio della sanzione, circa le ingiunzioni di pagamento ricevute dal 2000 al 2017 al netto delle sanzioni.

Gli enti locali possono stabilire entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Crescita, l’esclusione delle sanzioni relative a tali entrate; saranno gli stessi enti a stabilire:

  • il numero delle rate e le relative scadenze, che non possono superare il 30 settembre 2021
  • le modalità con cui il debitore manifesta la volontà di avvalersi della definizione agevolata
  • i termini per la presentazione dell’istanza di adesione alla definizione.

Fondo garanzia prima casa

Al Fondo di garanzia per la prima casa sono assegnati 100 milioni di euro nell’anno 2019; ridotta, inoltre, all’8%, (dal 10%) la percentuale minima del finanziamento da accantonare a copertura del rischio.

Nuova Sabatini

In arrivo novità anche per la Nuova Sabatini, la misura a sostegno delle micro, piccole e medie imprese che consente loro di accedere a finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti in beni strumentali Industria 4.0, concessi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati all’esercizio dell’attività di leasing finanziario, e di ottenere un correlato contributo statale in conto impianti rapportato agli interessi calcolati in via convenzionale sui predetti finanziamenti.

In particolare, la norma introduce:

  •  tra i soggetti abilitati a rilasciare i predetti finanziamenti agevolati anche gli altri intermediari finanziari iscritti al relativo albo di cui all’articolo 106 del TUB (D.Lgs. 385/1993), che statutariamente operano nei confronti delle Pmi
  • un aumento dell’importo massimo del finanziamento agevolato concedibile a ciascuna impresa durante il periodo dell’intervento, portandolo da 2 a 4 milioni di euro
  • l’erogazione di un contributo in un’unica soluzione a fronte di finanziamenti di importo non superiore a 100.000 euro

Nuove imprese a tasso zero, Smart & Start e Digital Transformation

Al fine di favorire la trasformazione digitale dei processi produttivi delle Pmi, imprese di piccola e media dimensione, con decreto di natura non regolamentare del Ministero dello Sviluppo economico sono stabiliti i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie nella misura massima del 50% dei costi ammissibili definite nei limiti stabiliti dal regolamento UE n. 1407/2013.

Le agevolazioni sono dirette a sostenere la realizzazione dei progetti di trasformazione tecnologia e digitale aventi le seguenti caratteristiche:

  • essere diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel piano Impresa 4.0 (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecuruty, big data e analytics)
  • presentare un importo di spesa almeno pari a 200.000 euro.

Contributi ai Comuni

Erogati ai Comuni 500 milioni di euro per l’anno 2019, per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. Le risorse saranno proporzionali alla popolazione dei Comuni: da un minimo di 50.000 euro per i Comuni fino a 5.000 abitanti ad un massimo di 250.000 euro per quelli oltre i 250.000 abitanti.

In particolare, i contributi sono destinati a misure di:

  • efficientamento energetico, compresi interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico negli edifici di proprietà pubblica o destinati all’uso pubblico, nonché all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica, anche quelli di edilizia residenziale pubblica
  • sviluppo territoriale sostenibile, ivi compresi interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, nonché progetti in materia di mobilità sostenibile.

I contributi sono corrisposti dal MEF, su richiesta del MISE, sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT). I Comuni beneficiari del contributo sono tenuti a iniziare l’esecuzione delle opere pubbliche entro il 31 ottobre 2019, a pena di decadenza automatica dall’assegnazione del contributo stesso.

Vedi per approfondimento articolo BibLus-netDecreto crescita: in Gazzetta i fondi per i piccoli Comuni.

Messa in sicurezza delle scuole

Gli Enti beneficiari di finanziamenti statali per la messa in sicurezza delle scuole, in caso di ritardi da parte di Consip o Invitalia, tenuti a pubblicare gli atti di gara entro novanta giorni dalla presentazione alle stesse, potranno affidare le gare di importo fino alle soglie comunitarie (5,5 milioni di euro) con procedura negoziata previa consultazione di almeno 15 operatori economici, ove esistenti.

Vedi per approfondimento articolo BibLus-net: Appalti pubblici nell’edilizia scolastica

Tutela del made in Italy

Predisposta la tutela dei marchi storici italiani, con l’istituzione di un apposito registro; inoltre, ai consorzi nazionali che operano nei mercati esteri al fine di assicurare la tutela dell’originalità dei prodotti italiani, compresi quelli agroalimentari, venduti all’estero, è concessa un’agevolazione pari al 50%o delle spese sostenute per la tutela legale dei propri prodotti colpiti dal fenomeno dell’Italian Sounding (imitazione di un prodotto/denominazione/marchio attraverso un richiamo alla presunta italianità). L’agevolazione è concessa fino ad un importo massimo annuale per soggetto beneficiario di euro 30.000.

Nuove assunzioni

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è autorizzato ad assumere, a partire dal 1° dicembre 2019, 100 unità di personale, con contratto a tempo indeterminato, di alta specializzazione ed elevata professionalità, per efficientare e velocizzare lo svolgimento dei compiti dei Provveditorati interregionali alle opere pubbliche. Nel dettaglio, le assunzioni riguardano il seguente personale (da inquadrare nel livello iniziale dell’Area III del comparto delle funzioni centrali):

  • 80 unità di elevata professionalità tecnica, da individuare tra architetti, ingegneri, geologi e, come specificato nel corso dell’esame in Commissione, dottori agronomi e dottori forestali
  • 20 giuristi, esperti di gare e contratti pubblici
  • 20 giuristi, esperti di gare e contratti pubblici

L’assunzione degli 80 tecnici e 20 giuristi, da destinare ai Provveditorati interregionali alle Opere pubbliche, ha lo scopo di accelerare l’affidamento delle gare d’appalto.

Vedi per approfondimento articolo BibLus-net: Nuove assunzioni al MIT 

Fondo salva opere

Tra le misure introdotte dalla legge Crescita si segnala il “Fondo salva opere” a tutela del subappalto, al fine di sbloccare i cantieri fermi, garantendo il rapido completamento delle opere pubbliche e la tutela dei lavoratori delle imprese edili.

E’ prevista, in pratica, l’istituzione di un fondo alimentato dal versamento di un contributo pari allo 0,5% del valore del ribasso offerto dall’aggiudicatario delle gare di appalti pubblici di lavori, nel caso di:

  • lavori, per importo a base d’appalto pari o superiore a euro 200.000
  • servizi e forniture, nel caso di importo a base d’appalto pari o superiore a euro 100.000.

Le risorse del Fondo, una dotazione di 45,5 milioni di euro, 12 per il 2019 e 33,5 per il 2020, sono destinate a soddisfare nella misura massima del 70% i crediti insoddisfatti dei sub-appaltatori, dei sub-affidatari e dei sub-fornitori nei confronti dell’appaltatore ovvero, nel caso di affidamento a contraente generale, dei suoi affidatari di lavori, quando questi sono assoggettati a procedura concorsuale, nei limiti della dotazione del Fondo.

Il Fondo andrà a risollevare i crediti verso le aziende interessate, imprese sub-appaltatrici e sub-fornitrici che non vengono pagate dal General contractor in crisi, crisi avviate dopo il 1° gennaio 2018.

Vedi per approfondimento articolo BibLus-net: Fondo salva opere

Misure a sostegno della liquidità delle imprese

All’articolo 159 del codice appalti (dlgs n. 50/2016) è inserito il seguente comma 4-bis:

In caso di contratti ad impegno pluriennale superiore a tre anni, l’importo dell’anticipazione di cui all’articolo 35, comma 18, del presente codice è calcolato sul valore delle prestazioni di ciascuna annualità contabile del contratto di appalto, stabilita nel cronoprogramma dei pagamenti, ed e’ corrisposto entro quindici giorni dall’effettivo inizio della prima prestazione utile relativa a ciascuna annualità, secondo il cronoprogramma delle prestazioni»

Credito d’imposta per la partecipazione di PMI a fiere internazionali

Al fine di migliorare il livello e la qualità’ di internazionalizzazione delle PMI italiane, alle imprese esistenti alla data del 1° gennaio 2019 e’ riconosciuto, per il periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge, un credito d’imposta nella misura del 30% delle spese, fino ad un massimo di 60.000 euro, per le spese di partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore che si svolgono in Italia o all’estero, relativamente alle spese per:

  • l’affitto degli spazi espositivi
  • l’allestimento dei medesimi spazi
  • le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione.

Il credito d’imposta e’ riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo pari a 5 milioni di euro per l’anno 2020 ed è utilizzabile, esclusivamente in compensazione.

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto,
sono stabilite le disposizioni applicative del presente articolo.

 

Clicca qui per scaricare il testo coordinato del dl n. 34/2019 (decreto Crescita)

 

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1 commento
  1. Stefano Mimmocchi
    Stefano Mimmocchi dice:

    Sono d’accordo con il voler incentivare il made in Italy cercando di contrastare l’imitazione dei nostri prodotti e mi auguro che questa soluzione dia i risultati sperati. Penso che sia una ottima idea anche quella di incentivare il deposito di marchi e brevetti, è necessario che l’Italia cominci a “recuperare terreno” su molti altri paesi europei. E penso che ne gioverebbe anche l’economia italiana..

    Rispondi

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