POS per i professionisti, da settembre scattano le sanzioni! Ecco quanto costa dotarsi di POS

Obbligo POS professionisti: sanzioni per chi non si adegua! lo ha annunciato il viceministro dell’Economia. Ecco i costi di installazione e utilizzo dei dispositivi per il pagamento elettronico

In arrivo il decreto che renderà ufficiale l’obbligo di pagamento con POS (strumento che consente i pagamenti elettronici con il bancomat e carta di credito) ed introdurrà sanzioni per professionisti ed esercenti che non saranno ancora in regola.

“Entro settembre prevediamo di firmare il decreto che introduce le prime sanzioni per chi rifiuta un pagamento elettronico”.

Questo quanto anticipato dal viceministro dell’Economia, Luigi Casero, durante un’intervista. Il decreto verrà predisposto dal Mef e Mise e firmato entro settembre.

Già nel 2012, il governo Monti (decreto crescita) aveva indicato l’obbligo di accettare pagamenti con bancomat; di fatto l’obbligo di utilizzo del POS per imprese, professionisti, artigiani e commercianti è scattato il 30 giugno 2014.

La legge di Stabilità 2016 ha imposto l’obbligo di dotarsi di POS e accettare pagamenti con bancomat o carta di credito per importi superiori ai 5 euro (dai 30 euro di soglia minima iniziale); ma restavano sostanzialmente nulle le sanzioni in caso l’esercente sia sprovvisto di POS o si rifiuti di accettare il metodo di pagamento scelto.

Nel prossimo decreto verranno, quindi, precisate le sanzioni, le cause e i limiti di esonero dall’adempimento, nonché il tetto delle commissioni bancarie.

Le sanzioni, come annunciato dal viceministro, per professionisti, commercianti e artigiani che non accetteranno pagamenti con bancomat o carta di credito partiranno dalla misura minima di 30 euro per ciascuna violazione.

Allo studio del Ministero dell’Economia anche l’introduzione di agevolazioni fiscali per i contribuenti che decidono di pagare con bancomat o carta; nonché l’esenzione per alcune categorie di professionisti.

I costi di installazione ed utilizzo

Vediamo ora quali sono effettivamente i costi per installare ed utilizzare un POS e come sono variati dal 2015 ad oggi.

Secondo l’ultimo osservatorio i costi dal 2015 sono aumentati fino al 19,5%; i costi totali possono toccare i 6.300 euro annui (oltre il 40% in più rispetto al 2015).

Il primo costo è la spesa per acquistare il terminale, costo che varia in funzione della tipologia di POS scelto:

  • fisso, collegato ad una linea fissa ADSL
  • mobile, gestibile tramite smartphone

Mediamente per un POS mobile si spendono quasi 61,7 euro, mentre per uno tradizionale circa 77 euro.

Rispetto al 2017, in media, per acquistare il dispositivo POS si spende il 13,7% in meno rispetto al 2015.

A questo costo va aggiunto il canone mensile per il servizio che si aggira intorno ai 24,1 euro per il POS su linea fissa e 13,7 euro per quello mobile.

Rispetto al 2015 i canoni medi per utilizzare il POS sono aumentati del 10,7% e questo incremento riguarda soprattutto i POS mobili.

La spesa maggiore, tuttavia, è la percentuale dovuta su ogni transazione elettronica effettuata, costi che variano in base alla tipologia di carta scelta dall’acquirente.

Se il cliente paga con carta di credito per ogni transazione il commerciante dovrà versare circa il 2,5% di quanto transato (2,44% con POS mobile e 2,72% con dispositivo fisso). Se invece la carta scelta è un bancomat l’addebito varia da 1,88% per un POS tradizionale a 1,95% con POS mobile.

Confrontando i dati tra il 2015 e il 2017 si ha le commissioni addebitate per ogni transazione sono aumentate del 18,5% per gli acquisti con bancomat e del 19,5% per quelli effettuati con altra carta.

 

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6 commenti
  1. Enrico Salvini
    Enrico Salvini dice:

    NON sono daccordo !
    a noi professionisti i pagamenti possono farli in contanti fino a 3000 € oppure con assegno o con bonifico che peraltro va per la maggiore vista la questione delle detrazioni fiscali, il POS è solo un’altro balzello tanto chi vuole evadere lo fa ugualmente e loro lo sanno bene perchè sono i primi mascalzoni di Italia.
    E’ solo un’altro regalo fatto alle banche ovviamente sulle spalle dei cittadini … come se gliene avessero fatti pochi …
    Infine se proprio deve essere un obbligo certamente non può essere con quei costi, o gratiuito o max il costo del dispositivo una-tantum.
    E’ l’ora di farla finita ! hanno rotto ed il peggio è che sono tutti uguali. Il sig. monti poi con la sua combriccola ha fatto più danni lui in un anno che i predecessori in 40 anni. Sono veramente stufo.

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  2. DARIO RIGHETTI
    DARIO RIGHETTI dice:

    Vorrei solo sottolineare che la maggior parte dell’attività edilizia che si svolge attualmente, è legata soprattutto ad attività che contemplano il recupero della spesa in quote proporzionali. Ristrutturazione, miglioramento energetico, miglioramento sismico, ecc… .
    Vorrei solo sapere cosa c’entrano i professionisti, soprattutto tecnici in questa cosa, visto che il pagamento dev’essere fatto dal committente con bonifico bancario e ritenuta d’acconto alla fonte. Pena la non applicazione dello sgravio fiscale (50%; 65%; ecc…).
    Pagamenti poi per prestazioni di € 5,00 0 di €30,00 sono importi da fast food. Cosa c’entrano i Professionisti?

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  3. Badalotti Maurizio
    Badalotti Maurizio dice:

    Per me è grave che gli ordini professionali non colgono il dissenso degli associati e nulla facciano per contrastare questo provvedimento chiaramente vessatorio per i professionisti senza alcuna convenienza soprattutto dal punto di vista fiscale . Chi fa in nero continuerà farlo chi fa in chiaro si carica di un onere in più che va solo a favore di chi gestisce il sistema . Grazie sig. Monti….. come è buono lei…

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  4. Magliocca Francesco
    Magliocca Francesco dice:

    mi piacerebbe che qualcuno, da Monti in giù, mi elencasse tre o quattro prestazioni di un ingegnere da € 3,00 tali da non essere soggette al pagamento con POS; e se, per un importo di 1.000,00 Euro io facessi 200 fatture da € 4,99 andrebbe bene lo stesso?

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