Sicurezza nelle scuole: i dati ufficiali dell’Osservatorio civico

Presentato il XVII Rapporto dell’Osservatorio civico sulla sicurezza nelle scuole: un crollo ogni 3 giorni dal 2013. Focus sugli asili nido

Presentato a Roma da Cittadinanzattiva il XVII Rapporto dell’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola; all’interno un focus dedicato agli asili nido, al fine di sapere quali siano le condizioni dal punto di vista strutturale e di sicurezza interna degli 11.027 asili nido italiani, frequentati da oltre 320.000 bambini.

In linea generale, dai dati analizzati emerge un grave ritardo nell’utilizzo dei fondi per la messa in sicurezza delle scuole: sebbene siano al momento disponibili almeno 4 miliardi e mezzo, soltanto 1 miliardo e 600 milioni circa sono stati effettivamente utilizzati o sono in fase avanzata di utilizzo.

Tra gli interventi prioritari a cui procedere:

  • l’ampliamento dei finanziamenti per completare le verifiche di vulnerabilità sismica in zona 1 e 2;
  • le indagini diagnostiche di soffitti e solai, almeno per gli edifici costruiti tra gli anni ’50 e ’70 per scongiurare nuovi crolli;
  • il completamento e la creazione della nuova Anagrafe.

I crolli nelle scuole

Alla luce dei dati registrati da Cittadinanzattiva emerge che, tra settembre 2018 e luglio 2019, si sono verificati ben 70 episodi di crolli e di distacchi di intonaco: un episodio ogni 3 giorni di scuola, di cui:

  • 29 in regioni del Nord (Piemonte 6, Lombardia 16, Emilia Romagna 4, Veneto 2, Trentino Alto Adige 1);
  • 17 nel Centro (Toscana 5, Lazio 10, Umbria 1, Marche 1);
  • 24 nelle regioni del Sud e nelle Isole (Campania 8, Puglia 6, Calabria 2, Sicilia 7, Sardegna 1).

Il focus sugli asili nido

Gli asili nido presentano uno stato di sicurezza più adeguato rispetto al resto degli edifici scolastici, ma ancora insufficiente.

Sicurezza strutturale e sismica degli asili nido

Ecco i dati sulla sicurezza strutturale e sismica degli asili nido:

  • il 42% possiede l’agibilità statica;
  • il 43% il collaudo statico;
  • il 47% l’agibilità igienico sanitaria;
  • il 41% il certificato di prevenzione incendi;
  • il 15% ha effettuato le verifiche di vulnerabilità (rispetto al 29% degli altri istituti);
  • il 4% è stato migliorato sismicamente (vs 9%);
  • il 2% è stato del tutto adeguato sismicamente (vs 5%).

Da sottolineare che il 78% dei nidi campani ha l’agibilità statica, rispetto al 18% di quelli lombardi. Così pure sulla prevenzione incendi: meglio la Campania (49%), la Sicilia (38%) e la Puglia (33%), rispetto al Piemonte (31%) e alla Lombardia (ferma appena al 15%).

Interventi di manutenzione

In merito agli interventi di manutenzione i dati sono positivi:

  • il 64% dei nidi è stato oggetto di interventi di manutenzione ordinaria (rispetto al 27% delle altre tipologie di scuole);
  • il 29% dei nidi è stato oggetto di interventi di manutenzione straordinaria (solo il 19% per gli altri edifici scolastici);

ed in particolare:

  • l’84% dei nidi interessati da interventi di manutenzione ordinaria sono stati realizzati in Campania, rispetto al 57% del Piemonte.

Indagini diagnostiche su soffitti e solai

Solo il 10% dei nidi presi in esame ha effettuato, invece, le indagini diagnostiche su soffitti e solai, rispetto al 26% delle scuole dalle materne alle superiori.

Crolli

Negli ultimi 7 anni, rari sono stati gli episodi di crollo registrati che hanno riguardato asili nidi.

Sicurezza interna degli asili nido

Dati incoraggianti riguardano la sicurezza interna degli asili nido:

  • l’83% è in possesso del Documento di valutazione dei rischi;
  • l’82% ha predisposto il piano di emergenza;
  • il 64% l’apposita segnaletica per la sicurezza;
  • il 78% effettua le prove di evacuazione;
  • l’80% dispone di un medico competente, del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, degli addetti al primo soccorso, alla prevenzione incendi e all’evacuazione.

Mensa e diete speciali

L’83% degli asili dispone di una mensa interna (dati negativi in Campania con il 25% ed in Basilicata il 40%). Inoltre, il 90% assicura le diete speciali, in particolar modo nelle Regioni del Centro Nord; la percentuale scende al 25% in Calabria.

Cortili, aree verdi, arredi e giochi

Poco incoraggianti i dati circa i cortili, aree verdi, arredi e giochi a norma:

  • solo 2 asili su 3 dispongono di cortili o aree verdi;
  • solo il 57% ha giochi e arredi a norma.

Basso anche il dato sulla presenza di sistemi di video sorveglianza interna ed esterna che si attesta rispettivamente, al livello nazionale, al 2% e 4%.

 

Clicca qui per scaricare il XVII Rapporto

 


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