I dati degli infortuni in cantiere aggiornati a settembre 2019

Dall’Inail i dati degli infortuni in cantiere e delle malattie professionali aggiornati a settembre 2019: nel 2018 infortuni in calo ma aumentano i casi mortali

L’Inail ha pubblicato i dati, aggiornati a settembre 2019, che analizzano l’andamento degli infortuni e delle malattie professionali nel settore delle costruzioni, un settore che si conferma tra quelli più a rischio per la gravità dei casi.

I dati sugli infortuni nel 2014-2018

Nel quinquennio 2014-2018 è stata registrata una riduzione di infortuni del 19,2%, passando dai 37.354 casi del 2014 ai 30.174 del 2018.

La diminuzione è dovuta, probabilmente, al miglioramento nella prevenzione degli incidenti nei cantieri, ma anche come conseguenza degli effetti negativi della crisi economica italiana che da un punto di vista occupazionale ha penalizzato maggiormente proprio i settori industriali.

Il calo osservato ha interessato per lo più la costruzione di edifici (-23,2%) ed i lavori di costruzione specializzati (-17,8%), che insieme contano il 93,3% degli infortuni del settore.

Il fenomeno infortunistico nel 2018 rimane concentrato nel Nord dell’Italia (60%); un terzo è avvenuto in Lombardia (17%) ed Emilia Romagna (12%).

Gli infortuni avvenuti durante lo svolgimento dell’attività lavorativa risultano, per quasi il 90%, riconducibili a:

  • contusione (24,4%)
  • ferita (23,0%)
  • lussazione (22,4%)
  • frattura (18,7%) dell’infortunato.

Tuttavia, nonostante la frequenza degli infortuni vada a ridursi nel tempo, sono aumentati i casi mortali avvenuti in cantiere: 23 casi in più rispetto al 2017.

Il 39% dei decessi ha interessato persone tra i 50 e i 59 anni; su 30.714 infortuni, 8.801 hanno coinvolto persone tra i 45 e 54 anni.

Tra le cause di infortunio nel periodo 2014-2018, il 50% è dovuto a:

  • controllo macchinari
  •  scivolamento
  • caduta.

Tariffe premiali

Infine, il settore delle costruzioni ha visto un profondo rinnovamento nelle nuove tariffe dei premi.

L’aggiornamento delle tariffe premiali ha fornito anche l’occasione per l’adeguamento dei nomenclatori alle nuove tecnologie sviluppatesi negli ultimi anni; ad esempio l’inserimento delle tecniche “no dig” tra quelle previste per la realizzazione delle opere di scavo o del “jet grouting” tra le possibili metodologie di consolidamento delle fondazioni.

 

Clicca qui per scaricare i dati Inail

 


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