Dall’Anac la proposta della totale digitalizzazione delle gare d’appalto

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In vista dell’emanazione del dl semplificazioni, l’Anac fornisce le sue proposte per la totale digitalizzazione e velocizzazione degli appalti

L’Autorità anticorruzione (Anac) ha predisposto un documento dal titolo: “Strategie e azioni per l’effettiva semplificazione e trasparenza nei contratti pubblici attraverso la completa digitalizzazione: le proposte dell’Autorità”.

Il documento, vista anche la crisi economica derivante dall’emergenza in atto, contiene delle proposte per rendere alcuni aspetti delle procedure di gara più veloci ed efficienti.

Le proposte per velocizzare e digitalizzare gli appalti

Le proposte dell’Autorità, inviate alla Presidenza del Consiglio e ai Ministri competenti, sono fornite in vista dell’emanazione di un intervento normativo di semplificazione in materia di appalti: esse hanno come obiettivo la velocizzazione delle procedure di gara al fine di favorire la ripresa economica del Paese.

In primo luogo l’Anac propone di realizzare tempestivamente la previsione, contenuta nel Codice appalti, di una piena digitalizzazione delle gare, che in circa 1/3 dei casi sono ancora svolte in modalità cartacea.

I vantaggi che ne deriverebbero consisterebbero in:

  • semplificazioni per la trasparenza;
  • maggior controllo;
  • tutela della concorrenza;
  • garanzia dell’inviolabilità e della segretezza delle offerte;
  • tracciabilità delle operazioni di gara;
  • un continuo monitoraggio dell’appalto, riducendo peraltro al minimo gli errori operativi, con una significativa diminuzione del contenzioso.

I risparmi in termini di tempi: l’invio unico dei dati

Sarebbe, inoltre, possibile ottenere consistenti risparmi in termini di tempi e costi (le commissioni di gara potrebbero lavorare a distanza, eliminando la necessità delle sedute pubbliche o limitandone il numero) e si darebbe attuazione al principio dell’invio unico dei dati, espressamente previsto dal Codice, snellendo gli obblighi di comunicazione e rendendo disponibili informazioni sui contratti pubblici per le varie finalità ai soggetti istituzionali e ai cittadini.

La qualificazione delle stazioni appaltanti

L’Anac ritiene che un adeguato livello di digitalizzazione e la disponibilità di personale tecnico debbano divenire requisiti fondamentali nel processo di qualificazione delle stazioni appaltanti, affinché gli acquisti più complessi vengano svolti soltanto da Amministrazioni dotate delle competenze necessarie, favorendo le economie di scala e contenendo i costi amministrativi per le imprese.

Per sostenere la diffusione delle piattaforme potrebbe essere utile mettere gratuitamente a disposizione le tecnologie telematiche e il supporto tecnico, prevedere politiche di incentivazione legate ai risultati raggiunti e assumere nuove risorse con competenze specifiche.

La riduzione dei tempi di verifica dei requisiti

L’Anac suggerisce anche di semplificare e ridurre notevolmente i tempi di verifica dei requisiti nei casi in cui l’aggiudicatario di un appalto, entro un intervallo di tempo prestabilito (ad esempio 6 mesi), sia già stato esaminato con esito positivo in una procedura di gara.

Le procedure di urgenza applicate per tutto il 2020

Infine, per superare la grave situazione economica e fronteggiare i danni subiti dalle attività produttive, l’Autorità suggerisce di introdurre una norma che fino al 31 dicembre permetta alle Amministrazioni di ricorrere motivatamente alle procedure di urgenza ed emergenza già consentite dal Codice.

I settori che si prestano maggiormente a tali semplificazioni, per dimensione economica o per connessione diretta con attività in grado di far superare la crisi provocata dall’emergenza sanitaria, ad avviso dell’Autorità sono le seguenti:

  • manutenzioni;
  • ristrutturazione/costruzione di ospedali e scuole;
  • interventi sulla rete viaria;
  • approvvigionamenti nel settore sanitario, informatico e dei trasporti.

 

Clicca qui per scaricare il documento Anac

 

primus

 

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