Dall’ISPESL la guida alla valutazione e la gestione dello stress lavoro-correlato

Il Testo Unico della Sicurezza (D.Lgs. 81/08) ha individuato, tra i rischi per i quali occorre effettuare la valutazione negli ambienti di lavoro, lo stress lavoro-correlato.
L’obbligo della valutazione del rischio stress lavoro-correlato, secondo le disposizioni dell’art. 28 del Testo Unico della Sicurezza (D.Lgs. 81/08), decorre dal momento in cui la Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro rende disponibili le proprie indicazioni.

Il Testo Unico della Sicurezza (D.Lgs. 81/08) ha individuato, tra i rischi per i quali occorre effettuare la valutazione negli ambienti di lavoro, lo stress lavoro-correlato.
L’obbligo della valutazione del rischio stress lavoro-correlato, secondo le disposizioni dell’art. 28 del Testo Unico della Sicurezza (D.Lgs. 81/08), decorre dal momento in cui la Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro rende disponibili le proprie indicazioni.
Lo stesso art. 28, tuttavia, prevede che, in assenza di tali indicazioni, l’obbligo decorra comunque dal 1°agosto 2010.
Nellla newsletter n. 188 BibLus-net ha portato all’attenzione dei lettori le Linee Guida sulla valutazione del rischio stress predisposte dal Coordinamento tecnico delle Regioni. Questa volta proponiamo la metodologia suggerita dall’ISPESL.
L’ISPESL ha scelto di applicare e contestualizzare per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato il Modello Management Standards approntato dall’Health and Safety Executive (HSE), validato nel Regno Unito e nella Repubblica Irlandese su più di 26.000 lavoratori.

Il modello proposto (metodologia ISPESL- HSE), contestualizzato alla normativa vigente, è in corso di validazione in Italia (termine previsto entro il 2010) su circa 6.000 lavoratori di aziende afferenti ai diversi settori produttivi.
L’ISPESL si propone di fornire al datore di lavoro un valido percorso utilizzabile per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato, basato su principi solidamente supportati dalla letteratura scientifica, in linea con quanto previsto dall’Accordo europeo dell’8 ottobre 2004, con il coinvolgimento coordinato, partecipato ed integrato dei lavoratori e delle figure della prevenzione.

Clicca qui per scaricare le linee guida ISPESL

 

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