Dal Consiglio dei Ministri alla Corte Costituzionale: il cammino del condono

Ripercorriamo in sintesi le tappe del condono 2003.

Ripercorriamo in sintesi le tappe del condono 2003.

Nella G.U. n. 229 del 02.10.2003 veniva pubblicato il D.L. 30 settembre 2003, n. 269 recante “Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici.“.

Tale provvedimento, che all’art. 32 conteneva “Misure per la riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica, per l’incentivazione dell’attività di repressione dell’abusivismo edilizio, nonché per la definizione degli illeciti edilizi e delle occupazioni di aree demaniali”, veniva successivamente convertito con modificazioni dalla L. 326/2003 (G.U. n. 274 del 25 novembre 2003 – Suppl. ord. n. 181).

Le Regioni Toscana, Emilia Romagna, Marche, Campania, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Lazio, Puglia presentavano ricorso alla Corte Costituzionale ritenendo in tutto o in parte incostituzionale il citato D.L. 269/2003.

Alcune di esse inoltre varavano alcuni provvedimenti con i quali intendevano inibire l’applicazione della normativa del condono sul territorio regionale; contro tali provvedimenti, alla stessa Corte Costituzionale, si rivolgeva la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Si tratta in particolare di:

  • Emilia Romagna
    L.R.1 del 16/1/2004 “Misure urgenti per la salvaguardia del territorio dall’abusivismo urbanistico ed edilizio”
  • Friuli Venezia Giulia
    L.R. 22 del 11/12/2003 “Divieto di sanatoria eccezionale delle opere abusive”
  • Marche
    L.R. 29 del 23/12/2003 “Norme concernenti la vigilanza sull’attività edilizia nel territorio regionale”
  • Toscana
    L.R. 55 del 4/12/2003 “Accertamento di conformità delle opere edilizie eseguite in assenza di titoli abilitativi, in totale o parziale difformità o con variazioni essenziali, nel territorio della Regione Toscana”
  • Campania
    Delibera della Giunta Regionale della Campania n. 2827 del 30-9-2003, recante: “Integrazione alle linee guida per la pianificazione territoriale regionale in Campania, di cui alla delibera della Giunta regionale n. 4459 del 30-9-2002, in materia di sanatoria degli abusi edilizi”

In merito ai ricorsi presentati dalla Presidenza del Consiglio, la Corte Costituzionale si è espressa con la sentenza n. 198/2004 e con la sentenza n. 199/2004: con tali provvedimenti ha rispettivamente sancito l’illegittimità costituzionale delle Leggi Regionali varate da Emilia Romagna, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Marche e ad annullare la Delibera di Giunta Regionale della Campania.

Sui ricorsi presentati dalle Regioni la Corte si è espressa invece con la sentenza n. 196/2004 affermando quanto innanzi detto.

Documento Dimensione Formato
Sentenza n. 196/2004 56 Kb RTF compresso (.zip)
Ordinanza n. 197/2004 9 Kb RTF compresso (.zip)
Sentenza n. 198/2004 13 Kb RTF compresso (.zip)
Sentenza n. 199/2004 9 Kb RTF compresso (.zip)
D.L. 269/2003 coordinato con le modifiche della Legge di Conversione 134 Kb ACCAreader
Testi delle Leggi Regionali dichiarate incostituzionali dalla Consulta
Emilia Romagna – L.R.1 del 16/1/2004 “Misure urgenti per la salvaguardia del territorio dall’abusivismo urbanistico ed edilizio” 41 Kb ACCAreader
Friuli Venezia Giulia – L.R. 22 del 11/12/2003 “Divieto di sanatoria eccezionale delle opere abusive” 88 Kb ACCAreader
Marche – L.R. 29 del 23/12/2003 “Norme concernenti la vigilanza sull’attività edilizia nel territorio regionale” 138 Kb ACCAreader
Toscana – L.R. 55 del 4/12/2003 “Accertamento di conformità delle opere edilizie eseguite in assenza di titoli abilitativi, in totale o parziale difformità o con variazioni essenziali, nel territorio della Regione Toscana” 44 Kb ACCAreader
Campania – Delibera della Giunta Regionale della Campania n. 2827 del 30-9-2003, recante: “Integrazione alle linee guida per la pianificazione territoriale regionale in Campania, di cui alla delibera della Giunta regionale n. 4459 del 30-9-2002, in materia di sanatoria degli abusi edilizi” 124 Kb ACCAreader

Attenzione: Per la visualizzazione del file in formato ACCAreader si richiede la presenza sul sistema di: ACCAreader ver. 5.00
Clicca sull’ immagine per effettuare gratuitamente il download del programma.

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *