Dal CIPE finanziamenti per strade, ferrovie, dissesto idrogeologico e sport

Il CIPE approva gli aggiornamenti dei programmi di investimento di ANAS – Rete Ferroviaria Italiana, nonché il piano per il dissesto idrogeologico ed il piano sport e periferie

Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) nella seduta del 24 luglio 2019, presieduta dal Presidente del Consiglio, ha adottato una serie di deliberazioni in materia di:

  • infrastrutture
  • ambiente
  • politiche di coesione.

Infrastrutture

ANAS

Il CIPE ha approvato l’aggiornamento del contratto di programma 2016-2020 fra MIT e ANAS relativo al biennio 2018-2019, che include tra l’altro:

  • un piano da 2,657 miliardi di euro per la manutenzione straordinaria dei ponti, viadotti e gallerie
  • un piano da 100 milioni di euro per Cortina (Mondiali del 2021 e Olimpiadi del 2026).

Il contratto prevede complessivamente 36 miliardi di investimenti, di cui 31,2 miliardi finanziati e 4,7 miliardi da finanziare. L’aggiornamento prevede, inoltre, risorse aggiuntive da allocare per circa 12,5 miliardi di euro.

Con l’aggiornamento del contratto di programma il 52% degli investimenti di ANAS andrà al Sud Italia e nelle isole.

Una novità che caratterizza questo aggiornamento di programma si trova nell’allegato che contiene un elenco di interventi per i quali finalizzare prioritariamente le risorse per progettazione per investimenti da inserire nei successivi aggiornamenti e nel prossimo Contratto di programma.

Tra le opere a cui si dà priorità c’è, ad esempio, la realizzazione di nuovi ponti sul Po, il potenziamento e la messa in sicurezza della Ss148 Pontina, la messa in sicurezza della rotonda Faustina di Lodi, un nuovo itinerario di collegamento Catanzaro-Crotone, viabilità di accesso all’hub portuale di Savona.

Rete Ferroviaria Italiana

Il CIPE ha inoltre espresso parere favorevole sull’aggiornamento del contratto di programma di RFI sia per l’anno 2018 che per l’anno 2019.

L’aggiornamento prevede la contrattualizzazione di circa 15,4 miliardi di euro (al netto di 503 milioni di definanziamenti), di cui di 7,3 miliardi di euro di investimenti da fondi di legge di bilancio 2019 e 5,9 miliardi da legge di bilancio 2018, oltre a 2,2 miliardi di FSC 2014-2020.

Risorse che vengono impegnate, in particolar modo, per il recupero del gap infrastrutturale del sud (a cui è destinato circa il 51% delle nuove risorse), per accelerare  l’installazione di tecnologie ERTMS (European Rail Traffic Management System) su tutta la rete, così da rendere il sistema ferroviario italiano tra i più avanzati al mondo per sicurezza, prestazioni ed efficienza, grazie a un investimento di 1,7 miliardi di euro finalizzato all’ammodernamento tecnologico di linee e di impianti ferroviari.

Dei 15,4 miliardi di euro complessivi in più previsti dall’aggiornamento, 2,5 miliardi vengono poi destinati all’aumento della sicurezza, con l’avvio, tra l’altro, di un importantissimo programma dedicato alla conservazione e all’efficientamento di oltre 19.000 opere tra ponti, viadotti e sottovia.

Il resto delle risorse verranno impiegate, in particolar modo, per valorizzare le ferrovie turistiche, interventi a supporto delle linee regionali, i principali nodi urbani, le nuove line di Alta capacità e i collegamenti di ultimo miglio per porti, aeroporti e terminali.

Molte le opere a cui viene dato nuovo impulso e fondi nell’aggiornamento del contratto di programma, ritenute prioritarie e subito cantierabili.

Si punta molto sugli investimenti volti a garantire una connettività “a rete” su tutte le principali direttrici con l’obiettivo di aumentare progressivamente il numero di capoluoghi collegati tra loro in meno di 4 ore e mezzo. In questo senso l’aggiornamento del contratto di programma destina nuove risorse, ad esempio, al completamento della Napoli-Bari (2,1 miliardi) e del nuovo collegamento Palermo–Catania (2,985 miliardi di euro). Si completano le coperture del Terzo Valico dei Giovi sul Corridoio Reno-Alpi e del nodo di Genova (818 milioni) e proseguono le fasi per il completamento della velocizzazione Roma-Pescara (211 milioni), per il potenziamento della linea Gallarate-Rho (500 milioni) e per il quadruplicamento della Pavia-Milano Rogoredo (250 milioni).

Altre infrastrutture

Il CIPE ha altresì approvato:

  • una delibera contenente il criterio generale per l’accertamento e per la definizione dei rapporti economici riferibili alle società concessionarie autostradali limitatamente al periodo intercorrente tra la data di scadenza della concessione e la data di effettivo subentro del nuovo concessionario
  • l’accordo di cooperazione relativo alla tratta autostradale A4 Venezia-Trieste, A23 Palmanova-Udine, A28 Portogruaro-Conegliano, A57 Tangenziale di Mestre per la quota parte e A34 raccordo Villesse-Gorizia – ex Autovie venete
  • il progetto definitivo 9° Lotto Grosseto-Fano
  • il progetto definitivo della “Telesina” (lotto 1)
  • la modifica del proprio parere sul 2° Atto Aggiuntivo tra CAL S.p.A. e Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., espresso con la precedente delibera n. 24/2014
  • la reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio: Via del Mare Jesolo-Litorali – Collegamento A4 Jesolo e Litorali – Bretella Stradale.

Ambiente

Il CIPE ha approvato le modalità di erogazione delle risorse per interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico.

In particolare, esclusivamente per tale tipologia di interventi, ricompresi negli strumenti programmatori del FSC 2014-2020 e rientranti nella competenza dei Presidenti di Regione in qualità di Commissari straordinari delegati, è stato approvato l’incremento della percentuale di anticipazione delle risorse FSC 2014-2020 dal 10% al 30% dell’importo assegnato per singolo intervento.

Il CIPE ha inoltre approvato un piano del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare che comprende 263 interventi immediatamente cantierabili entro il 2019 per fronteggiare il dissesto idrogeologico per un importo di oltre 315 milioni di euro.

Il piano si inserisce nel contesto dell’Azione 1 del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico “ProteggItalia” adottato con DPCM 20 febbraio 2019.

Politiche di coesione

Il CIPE ha approvato:

  • il Programma Operativo Complementare 2014-2020 della Regione Molise
  • la Rimodulazione del profilo di spesa delle annualità del Piano operativo Sport e periferie
  • la riprogrammazione delle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) della Regione Campania
  • un’integrazione del Piano Operativo infrastrutture che concerne l’Aeroporto di Reggio Calabria e la messa in sicurezza delle aree portuali di Palermo e Castellammare di Stabia
  • il Piano per la valorizzazione dei beni confiscati esemplari, tra cui il complesso “La Balzana”.

 

Clicca qui per scaricare il comunicato dell’esito della seduta del CIPE

 


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