Dal 1° maggio la locazione degli immobili vincolati va denunciata alla soprintendenza

Il 1° maggio è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.

Il 1° maggio è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.
Tra le novità introdotte da questo provvedimento (sinteticamente illustrate da BibLus-net nel n. 22) segnaliamo l’introduzione di un nuovo obbligo per i possessori di immobili di interesse storico.
A partire dalla citata data, infatti, entro 30 giorni dalla stipula del contratto di locazione o comodato, ai sensi dell’art. 59 sarà necessario trasmettere alla soprintendenza competente una “denuncia di trasferimento” contenente:

  1. i dati identificativi delle parti e la sottoscrizione delle medesime o dei loro rappresentanti legali;
  2. i dati identificativi dell’immobile;
  3. l’indicazione del luogo ove si trova l’immobile;
  4. l’indicazione della natura e delle condizioni dell’atto di trasferimento;
  5. l’indicazione del domicilio in Italia delle parti.

La mancata presentazione della denuncia è punita, ai sensi dell’art. 173, con la reclusione fino ad un anno e la multa da euro 1.549,50 a euro 77.469,00.
È opportuno precisare che la “denuncia di trasferimento” si considera non avvenuta se reca indicazioni incomplete o imprecise e si aggiunge a quella da effettuare in questura in base alla vigente normativa.

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“CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO” 645 Kb PDF
 

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