Indennità Inps per professionisti: in arrivo 1000 euro per il mese di maggio

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Il bonus di 1000 euro dell’Inps sarà erogato per il mese di maggio ai liberi professionisti che hanno subito un calo del fatturato del 33%

L’Inps comunica che sta per essere erogato il bonus di 1000 euro per il mese di maggio: il beneficio che vuole coprire parte delle perdite subite dai lavoratori a causa dell’emergenza, introdotto dal CuraItalia (dl 18/2020).

Ricordiamo che il bonus è stato riconfermato per il mese di maggio (ed innalzato dai 600, previsti per marzo/aprile, a 1000 euro) dal decreto Rilancio (dl 34/2020), a patto che sia dimostrato di aver subito una perdita di reddito del 33% nel secondo bimestre 2020 rispetto al secondo bimestre 2019.

Non possono fare richiesta all’INPS i professionisti iscritti alle Casse professionali (ingegneri, architetti, avvocati, ecc.), che devono richiedere l’indennità direttamente alle rispettive Casse.

L’indennità per professionisti e lavoratori Inps

Per i liberi professionisti titolari di partita Iva ed i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla gestione separata Inps, i due decreti prevedono l’erogazione di un contributo pari a:

  • 600 per il mese di marzo;
  • 600 per il mese di aprile;
  • 1000 euro per il mese di maggio.

Il bonus è stato introdotto dall’art. 27 (Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa) del dl n. 18/2020 (CuraItalia), in cui si legge:

Ai liberi professionisti titolari di partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie […]

I beneficiari

Va precisato che l’indennità erogata dall’Inps NON spetta a tutti i professionisti (e partite Iva) ed ai lavoratori autonomi, ma riguarda:

  • i professionisti con partita IVA iscritti alla gestione separa Inps;
  • i collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla gestione separa Inps;
  • i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • i lavoratori stagionali dei settori del turismo;
  • gli operai agricoli a tempo determinato;
  • i lavoratori dello spettacolo;
  • i lavoratori stagionali dei settori diversi da quelli del turismo;
  • i lavoratori intermittenti;
  • i lavoratori autonomi occasionali;
  • i lavoratori incaricati di vendita a domicilio.

L’indennità, quindi, è riconosciuta a favore dei liberi professionisti titolari di partita Iva iscritti alla gestione separata Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria.

Per ottenere l’indennità di maggio, oltre alla partita IVA attiva alla data del 19 maggio 2020, occorre dimostrare di aver subito una perdita di reddito del 33% nel secondo bimestre 2020 rispetto al secondo bimestre 2019.

Erogazione indennità

Per la domanda all’INPS è sufficiente allegare un’autocertificazione sul calo di reddito subito. In fase di istruttoria l’INPS verifica con l’Agenzia delle Entrate il possesso del requisito.

Viene espressamente previsto, inoltre, che l’indennità non concorre alla formazione del reddito.

L’Inps procederà alla liquidazione del bonus da 1000 euro, dopo aver verificato che:

  • il lavoratore sia iscritto alla relativa gestione previdenziale;
  • la tipologia di attività svolta rientri tra quelle per cui spetta l’indennità.

I lavoratori in possesso dei requisiti devono presentare la domanda in via telematica all’INPS utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per i patronati.

Esclusa la cumulabilità

Per il periodo di fruizione dell’indennità non spettano la contribuzione figurativa e l’Assegno per il Nucleo Familiare.

Le indennità non sono cumulabili:

  • con il Reddito di Cittadinanza;
  • con il Reddito di Emergenza;
  • con l’indennità per i lavoratori domestici e per gli sportivi.

Le indennità sono cumulabili con:

  • assegno ordinario di invalidità;
  • indennità di disoccupazione;
  • borse lavoro, premi e lavoro occasionale non superiore a 5.000 euro (nel caso di professionisti, collaboratori, autonomi, stagionali turismo e spettacolo).

 

Ecco il link all’articolo di BibLus-net che ti illustra come inviare facilmente la domanda all’Inps passo dopo passo.

 

Clicca qui per scaricare il dl #CuraItalia

Clicca qui per scaricare la circolare INPS n. 49/2020

 

compensus
14 commenti
  1. sara piselli
    sara piselli dice:

    salve, vorrei sapere se anche chi opera ai sensi della legge 4\13, nel mio caso come pedagogista, può accedere al contributo dei 600 euro
    grazie

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Sara,
      l’art. 27, comma 1 del decreto “CuraItalia” non fa una distinzione tra professioni ordinistiche e professioni non ordinistiche.

      Infatti possono usufruire dell’indennità dell’Inps:
      “i liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 iscritti alla Gestione separata Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie”.

      Rispondi
  2. Rosa
    Rosa dice:

    Buonasera, nel caso di un professionista con p.iva, che lavora anche come lavoratore dipendente presso una scuola, si può richiedere il bonus di 600€?

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Rosa,
      la legge riporta che l’indennità è concessa:“Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 “.
      Quindi io credo che dovrebbe rientrare anche lei, tuttavia per maggior sicurezza le consiglierei di contattare direttamente l’Inps.

      Rispondi
  3. David
    David dice:

    Buongiorno,
    ho aperto la partita IVA nel marzo 2019, lavorato e fatturato.
    Non ho aperto però la posizione presso la Gestione Separata, in quanto l’avrei aperta in prossimità del pagamento dei primi contributi e dichiarazione.
    Posso comunque accedere al Bonus o sono escluso in quanto non iscritto alla cassa?

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao David,
      per accedere al bonus dell’INPS bisogna rientrate in una di queste categorie:
      – liberi professionisti titolari di partita Iva iscritti alla gestione separata Inps;
      – lavoratori titolari di rapporti di co.co.co. iscritti alla gestione separata dell’Inps;
      – autonomi iscritti alle gestioni artigiani e commercianti;
      – lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti balneari;
      – operai del settore agricolo;
      – lavoratori dello spettacolo.

      Rispondi
  4. ROBERTO
    ROBERTO dice:

    Avete scritto che occorre essere in regola con i pagamenti dei contributi. A me risulta che siano stati pagati anche coloro che non sono in regola.

    Grazie

    Rispondi
  5. giuseppe busetta
    giuseppe busetta dice:

    chiedo se mi sapete dire quando verranno pagate le 1000€ per il sostegno covid alle p.iva, relative al mese di maggio 2020.
    grazie

    giuseppe

    Rispondi
  6. Laura
    Laura dice:

    buongiorno, un professionista iscritto alla gestione separata che ha iniziato la sua attività a gennaio 2020 non può dichiarare la perdita di reddito rispetto all’anno passato e quindi non può richiedere i mille euro.
    Può almeno accedere al contributo a fondo perduto dell’agenzia entrate?

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Laura,
      per quanto riguarda i contributi a fondo perduto il comma 4 dell’articolo 25 del dl Rilancio prevede che «Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 […]».

      Il successivo comma 6 dispone che «L’ammontare del contributo a fondo perduto è riconosciuto, comunque, ai soggetti di cui al comma 1, beneficiari del contributo ai sensi dei commi 3 e 4, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche».

      “Alla luce di ciò tutti i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 hanno diritto alla fruizione del contributo per un importo almeno pari alla soglia minima di 1000 euro per le persone fisiche e di 2000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche prevista dal comma 6”. (circolare N. 15/E delle Entrate)

      Rispondi
  7. Emanuele
    Emanuele dice:

    salve , io ho ricevuto il bonus 600 euro a marzo e ad aprile , sono un libero professionista con p.iva ,regime forfettario ,iscritto alla gestione separata , per avere il bonus di cui parla l’ultimo decreto di agosto , devo fare qualcosa ? oppure devo attendere ?
    mi spetta il bonus ?.
    grz in anticipo per le risposte

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Emanuele,
      per la domanda all’INPS è sufficiente allegare un’autocertificazione sul calo di reddito subito. In fase di istruttoria l’INPS verifica con l’Agenzia delle Entrate il possesso del requisito.

      Rispondi

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