CAM per l’edilizia, dal Ministero i nuovi chiarimenti sui criteri ambientali minimi per appalti pubblici

CAM per l’edilizia: aggiornate le FAQ sui criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici

A seguito di diverse segnalazioni circa una non corretta applicazione da parte delle stazioni appaltanti dei criteri ambientali minimi (cosiddetti CAM) per l’edilizia, il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato le nuove FAQ (aggiornate al 2 febbraio 2018) al fine di fornire utili precisazioni.

Il codice appalti, dlgs 50/2016, prevede che i criteri progettuali, cioè le specifiche tecniche, vengano inseriti nel capitolato speciale d’appalto e vengano tenute in considerazione.

Il decreto 11 gennaio 2017 ha incremento le previsioni relative alle percentuali minime di applicazione dei CAM negli appalti pubblici e ha fornito i criteri ambientali minimi e alcune indicazioni di carattere generale, sull’affidamento di servizi di progettazione e sui lavori per la nuova costruzione, la ristrutturazione, la manutenzione di edifici.

FAQ

Le stazioni appaltanti nell’applicare i CAM adottati con dm 11 ottobre 2017 trovano nelle FAQ la risposta a diverse perplessità scaturite nella lettura dei singoli criteri, anche laddove siano presenti delle incongruenze rispetto alle norme già vigenti citate nel testo.

Le FAQ si dividono in:

  • domande su questioni generali, del tipo:

Nei CAM non si trovano tutte le tipologie di progetto, p.es non sono contemplati i restauri. Come ci si deve comportare in questi casi?

Alcuni materiali parrebbero non rientrare all’interno di quelli inseriti nei CAM. Se ad esempio ho progettato una parete ventilata in elementi in cotto, ricado all’interno del punto 2.4.2.2. Laterizi, che invece fa riferimento a “laterizi per murature e solai”? o non tengo conto di alcuna prescrizione? E se la parete ventilata la progetto in elementi in gres porcellanato, ricado nel punto 2.4.2.9?

  • domande specifiche su singoli criteri, ossia:
    • diagnosi energetica
    • prestazione energetica
    • materia recuperata o riciclata
    • sostanze pericolose
    • tramezzature e controsoffitti
    • pavimenti e rivestimenti

 

Clicca qui per scaricare le FAQ, 2 febbraio 2018

Clicca qui per conoscere PriMus-C, il software per i capitolati speciali

 

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