Pubblicati in Gazzetta i nuovi Criteri Ambientali Minimi per l’illuminazione pubblica

CAM illuminazione pubblica, pubblicato in Gazzetta il decreto con i nuovi criteri per lampade, Led, gruppi ottici, progettazione impianti

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18 ottobre 2017 il decreto 27 settembre 2017 che aggiorna i CAM, Criteri Ambientali Minimi, per l’acquisizione di sorgenti luminose per illuminazione pubblica, l’acquisizione di apparecchi per illuminazione pubblica, l’affidamento del servizio di progettazione di impianti per illuminazione pubblica.

Ricordiamo che l’applicazione dei CAM si è resa obbligatoria con l’approvazione del nuovo Codice Appalti.

Le amministrazioni devono far riferimento ai CAM nella stesura dei documenti di gara e devono anche indicare il maggior punteggio da assegnare alle offerte che presentano un minor impatto sulla salute e sull’ambiente.

Il decreto

Il provvedimento, apportando le modifiche ai CAM, ha il duplice obiettivo di migliorare:

  • la qualità della luce in città con un minore impatto sui cittadini, con l’impiego di lampade e LED
  • l’affidamento del servizio di progettazione dell’impianto di illuminazione pubblica

Con i nuovi CAM sarà, infatti, possibile ottenere performance ambientali più elevate che garantiranno grandi benefici in termini di efficienza energetica e di riduzione dell’inquinamento, ma anche di risparmio per le casse delle amministrazioni.

È stato stimato che la sostituzione di tutti i vecchi impianti di illuminazione pubblica porterebbe un possibile risparmio economico di circa 500 milioni di euro l’anno per gli enti locali, nonché una riduzione consistente dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra.

Modifiche ai CAM

Le modifiche ai CAM riguardano

  • l’efficienza energetica
  • la durabilità e il tasso di guasto di tutti i corpi illuminanti
  •  le prestazioni degli apparati attraverso l’aggiornamento di due indici; viene evidenziato che le prestazioni richieste sono differenziate a seconda delle aree da illuminare

I nuovi criteri ambientali affrontano, inoltre, gli aspetti sociali degli appalti verdi, vigilando che i candidati dimostrino di adottare modelli organizzativi e gestionali in grado di prevenire comportamenti illeciti nei confronti dei lavoratori e garantire il massimo rispetto delle convenzioni internazionali.

Riguardano, infine, l’inquinamento luminoso attraverso una dettagliata zonizzazione delle aree da illuminare, precisando per ogni area il livello massimo di diffusione verso l’alto della luce

 

Clicca qui per scaricare il decreto 27 settembre 2017

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