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Crisi d’impresa: la guida ANCE

L’associazione dei costruttori ha pubblicato un’utile guida con 6 suggerimenti su come diminuire il ricorso alla crisi d’impresa

L’ANCE (associazione nazionale costruttori edili) ha pubblicato una nuova guida della collana di cui fanno parte anche:

La nuova pubblicazione dal titolo: “Crisi d’impresa: come uscirne?” individua 6 problematiche e fornisce 6 suggerimenti alle imprese in difficoltà.

La crisi d’impresa nel settore edile

La guida nasce dall’evidente considerazione che nel settore delle infrastrutture dilaga il fenomeno delle crisi d’impresa. I fallimenti, i concordati, le liquidazioni non risparmiano più nessuno, arrivando a toccare anche i grandi gruppi imprenditoriali. Le cause di tale patologia, ormai sistemica, sono molteplici e di varia natura.

Di seguito i 6 punti individuati dall’ANCE, con i relativi suggerimenti:

1 – Evitare il contagio delle imprese sane

  • È necessario eliminare la possibilità di far partecipare alle gare imprese fallite o in concordato in continuità con l’eccezione dell’ipotesi in cui sia stato presentato, ai fini dell’ammissione alla continuità, un piano di rientro che preveda la soddisfazione di ciascun credito chirografario nella misura minima del 50%, nonché l’ottemperanza al divieto di cessione del ramo d’azienda relativo al contratto d’appalto.
  • Nei raggruppamenti orizzontali, occorre prevedere che le singole imprese rispondano, ciascuna, per gli eventuali inadempimenti nei contratti stipulati con i terzi.

2 – Non fermare i cantieri

Il secondo classificato, per subentrare, deve poter eseguire i lavori alle condizioni da lui stesso offerte in gara.

3 – Pagare le imprese nei tempi previsti in Europa

In applicazione della direttiva UE sui ritardi di pagamento (Dir. UE 2011/7/11) va ribadito che i pagamenti non possono superare i 30 giorni complessivi, decorrenti dalla maturazione del diritto dell’appaltatore.

4 – Adeguare il corrispettivo agli aumenti eccezionali dei materiali

Va sancita l’obbligatoria previsione di clausole di revisione dei prezzi nell’ambito dei contratti stipulati post Codice 50.

5 – Il contenzioso va deciso in tempi brevi

  • Eliminare la norma che limita la possibilità di iscrivere riserve su aspetti progettuali validati.
  • Rafforzare le sezioni specializzate in materia di impresa con la previsione di una o più sezioni specifiche che si occupino esclusivamente di tutte le controversie, di qualunque importo, aventi ad oggetto contratti pubblici di appalto di lavori, servizi o forniture.
  • Potenziare gli strumenti di tutela alternativi al contenzioso giudiziario, attraverso la valorizzazione dell’istituto dell’accordo bonario e la reintroduzione dell’istituto del Collegio consultivo tecnico.
  • Valorizzare l’istituto dell’arbitrato, gestito dall’ANAC.

6 – No allo split payment

Bisogna abrogare lo split payment o, comunque, rendere l’IVA una partita contabilmente neutra prevedendo, per le imprese soggette “a monte” allo split payment, l’applicazione del reverse charge “a valle” anche sulle forniture.

 

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Clicca qui per scaricare la guida ANCE


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