Credito d’imposta investimenti Mezzogiorno, i chiarimenti delle Entrate

Credito d’imposta investimenti Mezzogiorno, le novità in vigore dal 1° marzo 2017. Disponibile il nuovo modello per richiedere l’agevolazione

La legge di Stabilità 2016 (legge 208/2015) ha introdotto un credito d’imposta a favore delle imprese che acquistano, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019, beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).

La misura dell’agevolazione è differenziata in relazione alla dimensione aziendale:

  • il 20% per le piccole imprese
  • il 15% per le medie imprese
  • il 10% per le grandi imprese

L’agevolazione è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

Successivamente, la legge 18/2017 ha modificato la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno; in particolare prevede:

  • estensione del credito d’imposta all’intero territorio della regione Sardegna
  • aumento della misura del credito d’imposta spettante
  • aumento del limite massimo dei costi agevolabili relativi a ciascun progetto di investimento, al quale è commisurato il credito d’imposta. Il massimale per le piccole e medie imprese è raddoppiato: rispettivamente da 3 a 10 milioni di euro; per le grandi imprese resta a 15 milioni
  • determinazione del credito d’imposta sulla base del costo complessivo dei beni acquisiti
  • possibilità di cumulo del credito d’imposta con gli aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che insistano sugli stessi costi, sempre che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalla normativa europea

Circolare AE 13 aprile 2017, n. 12

Con la circolare 12/E, l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuove indicazioni relative alla fruibilità e applicabilità del credito d’impostane in relazione alle modifiche introdotte dalla legge 18/2017, legge di conversione del dl 243/2016 (dl Mezzogiorno).

Nel dettaglio, i chiarimenti contenuti nella circolare riguardano:

  • disciplina originaria dell’agevolazione
  • decreto legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito con  modificazioni dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18
    • ambito territoriale
    • misura del credito d’imposta
    • limite massimo costi ammissibili
  • nuovo modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta
  • cumulo
  • rideterminazione del credito

Ricordiamo che le nuove disposizioni sono in vigore dal 1° marzo 2017, data di entrata in vigore della legge 18/2017; l’estensione del credito d’imposta all’intero territorio della regione Sardegna, invece, dal 1° gennaio 2017.

In allegato, oltre alla circolare, il nuovo modello per adeguare la comunicazione per la fruizione del credito d’imposta alle modifiche previste dal dl 243/2016.

Con il nuovo modello sarà possibile:

  • chiedere l’autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta
  • rinunciare a una precedente richiesta
  • rettificare una comunicazione già inviata, comprese quelle presentate all’Agenzia delle Entrate con il modello precedente

Il nuovo modello è utilizzabile anche per gli investimenti realizzati entro il 28 febbraio 2017, ossia quelli assoggettati alla normativa precedente.

 

Clicca qui per scaricare la circolare 13 aprile 2017, n. 12

Clicca qui per scaricare il modello

 

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