Compensazione crediti debiti PA

Crediti PA, prorogata la possibilità per professionisti e imprese di compensare con i debiti

Professionisti e imprese potranno utilizzare i crediti PA certi, liquidi ed esigibili per compensare le somme iscritte a ruolo

La legge di Stabilità 2016 (legge 208/2015), ha disposto a favore delle imprese e dei lavoratori autonomi la proroga anche per il 2016 della possibilità di compensare le somme riferite a cartelle esattoriali con i crediti:

  • non prescritti, certi, liquidi ed esigibili relativi a somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali
  • maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione

La certificazione dei crediti

Al fine di utilizzare il credito vantato verso la pubblica amministrazione, il creditore deve richiedere all’Ente debitore la certificazione del credito che attesti

  • certezza
  • liquidità
  • esigibilità

nonché il relativo ammontare.

La richiesta di certificazione dei crediti va presentata dal soggetto interessato tramite la “Piattaforma elettronica per la certificazione dei crediti” sul sito internet del MEF.

La PA, fatte le dovute verifiche, certifica al creditore tramite PEC che il credito è certo, liquido ed esigibile. In alternativa “boccia” la richiesta, informando il soggetto che il credito è insussistente/inesigibile (anche parzialmente).

Utilizzo del credito

Il creditore, ottenuta la certificazione in esame può attendere il pagamento da parte della P.A. (entro il termine indicato nella certificazione stessa) o cederlo, anche parzialmente, pro solvendo (il cedente risponde dell’eventuale inadempienza del debitore) oppure pro soluto (il cedente garantisce esclusivamente l’esistenza dello stesso) ad una banca/intermediario finanziario.

In alternativa, può utilizzarlo in compensazione di:

  • somme iscritte a ruolo, riferite a cartelle di pagamento, dovute a titolo di tributi erariali, regionali e locali, contributi assistenziali e previdenziali, premi INAIL ed altre entrate spettanti alla Pubblica Amministrazione
  • somme dovute in relazione agli istituti deflattivi del contenzioso (accertamento con adesione, acquiescenza, conciliazione giudiziale).

 

Clicca qui per scaricare le legge di Stabilità 2016

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