Il correttivo del nuovo Codice appalti è stato approvato

Correttivo nuovo Codice appalti: approvate dal Consiglio dei ministri del 13 aprile 2017  le disposizioni integrative e correttive al nuovo Codice appalti

Il Consiglio dei ministri del 13 aprile 2017 ha approvato il dlgs correttivo del nuovo Codice appalti relativo a lavori, servizi e forniture, adottato a norma dell’art. 1, comma 8, della legge delega n. 11 del 2016 e in esito alla consultazione pubblica.

Le modifiche vanno a perfezionarne l’impianto normativo confermando i punti fondamentali, in modo da perseguire efficacemente l’obiettivo dello sviluppo del settore.

Nell’introdurre tali modifiche, il Governo ha tenuto conto delle osservazioni poste dagli stakeholder e dai seguenti organi:

  • Parlamento
  • ANAC
  • Consiglio di Stato

Sul nuovo testo sono infine stati acquisiti i pareri della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari.

Le modifiche così apportate seguono tre linee:

  1. modifiche di coordinamento ai fini di una più agevole lettura e interpretazione del testo
  2. integrazioni che migliorano l’efficacia e chiariscono la portata di alcuni istituti, sulla base anche di quanto suggerito dal Consiglio di Stato in sede consultiva e dalle associazioni o dagli operatori di settore
  3. limitate modifiche ad alcuni istituti rilevanti, conseguenti alle criticità evidenziate nella prima fase attuativa del Codice

Correttivo appalti: le novità

Tra le novità introdotte si segnalano:

  • ­appalto integrato: si introduce un periodo transitorio che prevede che l’appalto integrato sia possibile per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del codice e nei casi di urgenza
  • progettazione: si introduce l’obbligatorietà dell’uso dei parametri per calcolare i compensi a base di gara
  • contraente generale: si prevede una soglia minima pari a 150 milioni di euro per il ricorso all’istituto del contraente generale, per evitare che il ricorso all’istituto per soglie minimali concretizzi una elusione del divieto di appalto integrato
  • varianti: si integra la disciplina della variante per errore progettuale, specificando che essa è consentita solo entro i limiti quantitativi del de minimis
  • subappalto: è confermata la soglia limite del 30 % sul totale dell’importo contrattuale per l’affidamento in subappalto
  • semplificazioni procedurali: in caso di nuovo appalto basato su progetti per i quali risultino scaduti i pareri acquisiti, ma non siano intervenute variazioni, vengono confermati i pareri, le autorizzazioni e le intese già rese dalle amministrazioni
  • manutenzione semplificata: viene definita da un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e nel limite di importo di 2 milioni e mezzo di euro
  • dibattito pubblico: sarà effettuato sui progetti di fattibilità tecnica economica e non sui documenti delle alternative progettuali come nel testo approvato in via preliminare
  • costo della manodopera: se ne prevede la specifica individuazione ai fini della determinazione della base d’asta
  • albo dei collaudatori: è stato inserito l’obbligo, per le amministrazioni, di scegliere i collaudatori da un apposito albo

 

Di seguito proponiamo in allegato la bozza del correttivo al nuovo Codice appalti; proporremo il testo definitivo appena sarà pubblicato in Gazzetta.

 

Clicca qui per scaricare la bozza al correttivo appalti

 

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