Rilascio del permesso di costruire: quando si calcola il contributo di costruzione?

Rilascio del permesso di costruire: il Tar Sardegna stabilisce che il momento in cui si calcola il contributo di costruzione è quello della fase di decisione e di emanazione del titolo

Un Comune, a seguito di una richiesta di permesso di costruire per la realizzazione di una casa di civile abitazione, stabiliva la quota del contributo di costruzione.

Ricordiamo che, secondo quanto stabilito dall’art. 16, commi 1 e 2, del dpr n. 380/2001, “il rilascio del permesso di costruire comporta la corresponsione di un contributo commisurato all’incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione”.

A seguito dell’aggiornamento delle tariffe comunali veniva ricalcolato il contributo di costruzione che risultava essere pari a euro 8.888,58, a differenza di quanto stabilito in prima battuta (euro 2.813,64).

Il richiedente inizialmente pagava la somma stabilita dal Comune e otteneva il permesso di costruire; in un secondo momento, però, si rivolgeva al Tar della Sardegna per la restituzione delle maggiori somme versate.

La sentenza del Tar Sardegna

Il Tar Sardegna con la sentenza n. 597/2017 si esprime sul ricorso presentato.

La questione giuridica centrale concerne l’individuazione di quale sia il momento in cui si liquidano gli importi relativi al contributo di costruzione.

I passaggi salienti del contenzioso sono i seguenti:

  1. l’amministrazione comunale comunicava l’importo del contributo di costruzione (2.813,64 euro) con nota di gennaio 2009, ossia nella fase di decisione e di emanazione del permesso di costruire
  2. il ricorrente, a febbraio 2009, provvedeva a pagare solo il 50% del dovuto, impegnandosi (mediante presentazione di una fideiussione) nei mesi seguenti  a pagare il saldo
  3. nel frattempo, a marzo 2009, l’amministrazione determinava le nuove tariffe per gli oneri e per il costo di costruzione. Il nuovo contributo di costruzione risultava 8.888,58 euro

Per il giudice amministrativo quest’ultimo punto (marzo 2009) contiene una pretesa indebita dovendosi, nella fattispecie, applicare le tariffe in vigore alla data di gennaio 2009, ossia durante la fase di decisione e di emanazione del permesso di costruire.

Pertanto il Tar Sardegna accoglie il ricorso del ricorrente a cui spetta il rimborso delle somme indebitamente versate, con la conseguente condanna del Comune al rimborso dell’importo di euro 6.074,94 (8.888,58-2.813,64).

 

Clicca qui per scaricare la sentenza del Tar Sardegna n. 597/2017

Clicca qui per conoscere Praticus-TA, il software per le pratiche edilizie

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *