Contributo costo di costruzione, è dovuto anche se non si costruisce un fabbricato

Contributo costo di costruzione, il Consiglio di Stato si esprime su un caso di opere che non rientrano nel concetto di trasformazione edilizia

Una società, proprietaria di un terreno destinato a zona agricola, aveva realizzato su di esso un campo da golf. La realizzazione dell’impianto sportivo aveva comportato una trasformazione dell’area. Tale trasformazione doveva quindi essere soggetta alla corresponsione del correlato costo di costruzione.

La società si rivolgeva al Tar Lazio per chiedere il rimborso del pagamento del contributo di costruzione, ritenendo le opere di sistemazione del campo da golf non comportanti edificazione.

Secondo parte attrice, per la vigente normativa, il costo di costruzione era applicabile solo alle costruzioni e agli edifici intesi in senso stretto. Nel caso in esame la presenza sulle aree verdi del campo da golf di opere accessorie non comportava un’attività edificatoria strettamente intesa.

Il Tar accoglieva il ricorso della società ritenendo appunto le opere accessorie non comportanti costruzione o edificazione stricto sensu.

Il Comune ricorreva dunque al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar del Lazio chiedendone l’annullamento.

Contributo costo di costruzione, la sentenza del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato con sentenza n.2915/2016 si esprime sul ricorso presentato dal Comune.

Il quesito a cui i giudici di Palazzo Spada devono rispondere è il seguente:

Le opere “di modellamento” dell’area verde possono essere considerate rientranti tra quelle per cui è dovuto il contributo ex art. 16 del TU, pur non essendo propriamente “edilizie”?

Gli interventi che comportano trasformazione urbanistica ed edilizia sono soggetti al rilascio del permesso di costruire. Il rilascio di tale permesso di costruire da parte di una amministrazione comunale comporta, come previsto dall’art. 16 c. 1 del dpr 6 giugno 2001, n. 380, per il privato la corresponsione di un contributo commisurato a:

  • l’incidenza degli oneri di urbanizzazione
  • il costo di costruzione

Secondo dunque precedenti sentenze del Consiglio di Stato e di Cassazione, per le opere di trasformazione di tipo fondiario non è normalmente richiesta la concessione. L’atto concessorio di tipo urbanistico è, invece, necessario allorché la morfologia del territorio venga alterata in conseguenza di rilevanti opere di:

  • scavo
  • sbancamenti
  • livellamenti

finalizzati ad usi diversi da quelli agricoli, compresi quelli turistici o sportivi.

Essendo stata alterata la morfologia del territorio si ritiene necessaria la concessione urbanistica per la realizzazione del campo da golf.

Nel caso in esame si tratta di opere che hanno modificato/alterato/cambiato paesaggio e territorio (collinette, laghetti, ecc.). Esse rientrano nel concetto di trasformazione edilizia. Si tratta di trasformazione che “ indipendentemente dall’esecuzione fisica di opere, si rivela produttiva di vantaggi economici connessi all’utilizzazione” e ricade nell’ambito di applicazione dell’art. 19 dpr n. 380/2001.

Per questi motivi il Consiglio di Stato accoglie il ricorso presentato dal Comune, ritenendo che le opere in questione hanno modificato il territorio, seppur non comportanti edificazione o costruzione in senso stretto, e rientrano nel concetto di trasformazione edilizia.

Contributo costo di costruzione e oneri di urbanizzazione

Analizziamo le tempistiche e le differenze tra il contributo relativo a:

  • costo di costruzione
  • oneri di urbanizzazione

La quota di contributo relativa al costo di costruzione, determinata all’atto del rilascio, è corrisposta in corso d’opera, con le modalità e le garanzie stabilite dal comune, non oltre 60 giorni dalla ultimazione della costruzione.

La quota di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione è corrisposta al Comune all’atto del rilascio del permesso di costruire.

L’incidenza degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria è stabilita con deliberazione del consiglio comunale in base alle tabelle parametriche che la regione definisce per classi di comuni.

Riguardo alla differenza tra oneri di urbanizzazione e costi di costruzione, la giurisprudenza concordemente ritiene che:

  • gli oneri di urbanizzazione espletino la funzione di compensare la collettività per il nuovo ulteriore carico urbanistico, che si riversa sulla zona a causa della consentita attività edificatoria
  • i costi di costruzione si configurino quale compartecipazione comunale all’incremento di valore della proprietà immobiliare del costruttore

 

Clicca qui per scaricare la sentenza del Consiglio di Stato n. 2915/2016

 

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