Contributo anzianità professionale, chiamate alla cassa le imprese edili

Contributo anzianità professionale, a partire dal mese di maggio debutta il contributo di 35 euro dovuto dalle imprese alla propria Cassa Edile di riferimento

Nel mese di maggio 2016 entrerà in vigore il contributo minimo mensile anzianità professionale edile per ciascun lavoratore, come chiarito nella Comunicazione CNCE n. 592/2016.

Viene fissato, quindi, un tetto minimo per la contribuzione destinata al finanziamento dell’anzianità professionale edile; il tetto contributivo ha la caratteristica di essere mensile e per ogni singolo lavoratore indicato nella denuncia Mut (il Modulo unico telematico che consente la trasmissione delle denunce periodiche alle singole Casse Edili aderenti).

Nel documento della Commissione Nazionale delle Casse Edili viene anche precisato che il contributo di 35 euro per lavoratore non è un contributo aggiuntivo; viene definita in termini forfettari ed omogenei per tutte le Casse Edili la soglia minima di 100 ore per la contribuzione di anzianità professionale prevista dai precedenti accordi contrattuali in materia.

In pratica, qualora il calcolo del contributo Ape per ciascun lavoratore dia un importo pari o superiore a 35 euro, il contributo minimo non troverà applicazione; qualora, invece, dal calcolo ordinario scaturisca un importo inferiore, la Cassa Edile dovrà richiedere all’impresa il versamento di detto contributo.

Contributo anzianità professionale, i casi di esclusione

Il contributo minimo di anzianità professionale non si applicherà in determinati casi, in relazione al fatto che si tratta di un costo non riferito al numero delle ore denunciate ma a valutazioni di natura amministrativa effettuate dalle Associazioni nazionali.

In particolare, il contributo deve essere applicato per tutti gli operai presenti in denuncia, con le uniche eccezioni relative ai casi indicati nella comunicazione, quali:

  • inizio del rapporto di lavoro in data successiva al giorno 15 del mese (relativamente al mese di assunzione)
  • cessazione del rapporto di lavoro in data antecedente al giorno 15 del mese
  • assenza di durata complessiva non inferiore a 80 ore nello stesso mese per cassa integrazione, malattia, infortunio, ferie (nel limite di 160 ore annue), permessi retribuiti (nel limite di 88 ore annue)

 

Comunicazione CNCE n. 592 del 13 aprile 2016

 


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