Contributo Anac: sospeso per tutto il 2020 il versamento per partecipare agli appalti (CIG)

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Così come chiesto dall’Anac il decreto Rilancio ha sospeso per tutto il 2020 il versamento del contributo di gara (CIG)

Il decreto Rilancio, recentemente pubblicato in  Gazzetta, prevede all’art. 65 l’esonero dal versamento dei contributi di gara (CIG) all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) per le procedure di gara avviate dal 19 maggio 2020 fino al 31 dicembre 2020.

Ricordiamo che con la delibera n. 289 del 1 aprile 2020 l’Autorità nazionale anticorruzione aveva chiesto ufficialmente al Governo di sospendere per tutto il 2020 il pagamento del contributo Anac che le imprese e le stazioni appaltanti le devono versare per partecipare agli appalti.

Per le imprese sono previsti possibili risparmi di circa 40 milioni.

L’art 65 del decreto

Riportiamo di seguito il testo dell’art 65 del dl 34/2020:

“Le stazioni appaltanti e gli operatori economici sono esonerati dal versamento dei contributi di cui all’articolo 1, comma 65, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 all’Autorità nazionale anticorruzione per tutte le procedure di gara avviate dalla data di entrata in vigore della presente norma e fino al 31 dicembre 2020.

L’Autorità farà fronte alla copertura delle minori entrate mediante l’utilizzo dell’ avanzo di amministrazione maturato al 31 dicembre 2019″.

La proposta dell’Anac

Per agevolare il sistema produttivo, e soprattutto per alleggerire le imprese dagli oneri dovuti, con la delibera n. 289,  l’Anac si rendeva disponibile a rinunciare fino a fine anno al sistema di autofinanziamento che la legge le riconosce.

La delibera, con la proposta assorbita dal decreto Rilancio, prevede la sospensione fino al 31 dicembre i contributi da versare all’Anac per indire o partecipare a una gara d’appalto; ciò al fine di contribuire alla ripresa economica del Paese ed alleggerire gli aggravi che devono affrontare le imprese in questo momento non facile.

Infatti in base alla legislazione vigente le amministrazioni che vogliono bandire un appalto, e gli operatori economici che intendono prendervi parte, devono corrispondere un contributo all’Anac per la vigilanza che essa svolge sul settore dei contratti pubblici:

  • per le imprese si va da 20 euro per gli appalti compresi fra 150.000 e 300.000 euro fino a 500 euro per le gare di importo superiore ai 20 milioni;
  • per le stazioni appaltanti il contributo previsto invece oscilla tra 30 e 800 euro.

Secondo le stime dell’Autorità, basate sui dati del 2019, imprese e amministrazioni potrebbero conseguire un risparmio di oltre 40 milioni di euro. Si tratta dunque di un provvedimento dai risvolti direttamente economici, chiesto dall’Anac per offrire il proprio fattivo contributo al Paese.

 

Clicca qui per scaricare la delibera dell’Anac

Clicca qui per scaricare il testo del decreto Rilancio (dl n.34/2020) pubblicato in Gazzetta

 

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