Contratti pubblici: dal 2019 un portale unico per la pubblicità delle gare

Il nuovo portale sarà un’alternativa alla pubblicità delle gare sulla stampa tradizionale? Il Mit e le Regioni si coordineranno per integrare in un’unica piattaforma SCP e sistemi informatizzati regionali

Entro i primi mesi del 2019 verrà realizzato un portale unico nazionale per la pubblicità delle gare pubbliche.

La decisione è frutto di un incontro tra il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con le Regioni e le Province autonome, in cui è stato condiviso il tema del modello di “cooperazione applicativa”.

Durante l’incontro si è proposto l’obiettivo di coordinare l’interazione tra:

  • la piattaforma del Servizio contratti pubblici (SCP) del Mit
  • i Sistemi informatizzati regionali, così come introdotti dal Codice dei contratti pubblici

Proprio il sistema “a rete” che si andrà a definire rappresenterà il primo vero esempio di cooperazione applicativa tra amministrazioni: infatti, la Direzione generale per la regolazione e i contratti pubblici del Mit, tramite ITACA (Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale), ha recentemente ultimato l’innovazione tecnologica della piattaforma SCP, adeguandone i contenuti ai dettati delle nuove norme attuative del Codice dei contratti pubblici.

L’obiettivo dell’azione sinergica avviata tra il Mit e le amministrazioni regionali consentirà di:

  • semplificare gli adempimenti ai propri obblighi informativi
  • assicurare una maggior facilità di accesso ai dati relativi ai bandi, avvisi ed esiti di gara ed alla programmazione delle stazioni appaltanti attraverso la consultazione di un’unica piattaforma a livello nazionale
  • migliorare gli strumenti di analisi per un’elaborazione delle politiche sugli investimenti pubblici orientata alle esigenze reali dei territori, aprendo così la strada a molteplici possibilità per valutare meglio l’efficacia delle politiche in materia di appalti

Ricordiamo che le eventuali modifiche da apportare al Codice dei contratti pubblici sono in questi mesi oggetto di profonde riflessioni e discussioni, sia all’interno del Parlamento, sia tra tutti gli attori del mondo delle costruzioni coinvolti.

L’orientamento, più volte ribadito da membri del Governo, è quello di eliminare l’obbligo di pubblicità, per le gare di lavori pubblici, dalle testate editoriali nazionali e non.

L’introduzione del suddetto portale unico nazionale pertanto si potrebbe configurare come l‘alternativa alla pubblicazione attraverso i mezzi stampa tradizionali.

 

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