Contabilizzazione del calore, definite le multe per chi non si adegua

Contabilizzazione del calore, in Gazzetta il decreto correttivo che definisce multe da 500 a 2500 € per proprietari e condomìni. Ecco i dettagli

É stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il dlgs n. 141 del 18 luglio 2016, recante “Disposizioni integrative al decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, di attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE”.

Il provvedimento introduce una serie di correttivi al decreto efficienza energetica (dlgs 102/2014) relative a:

  • rettifica di alcune definizioni
  • precisazioni sulla modalità di calcolo dell’obiettivo nazionale vincolante di efficienza energetica e disposizioni finalizzate a rendere più chiare le norme concernenti la misurazione
  • fatturazione del consumo energetico
  • suddivisione delle spese in condomini ed edifici polifunzionali
  • multe in caso di inadempimento

Il provvedimento è in vigore dal 26 luglio 2016.

Termoregolazione e contabilizzazione del calore, definite le multe

Tra le modifiche più importanti c’è quella relativa alla termoregolazione e contabilizzazione del calore nei condomini.

Ricordiamo che il dlgs 102/2014 (decreto efficienza energetica)  ha fissato al 1° gennaio 2017 la data ultima per tutti i condomini con riscaldamento centralizzato (a meno di motivati e certificati impedimenti tecnici) per l’installazione di:

  • valvole termostatiche
  • contabilizzatori di calore
  • ripartitori di calore
  • dispositivi di termoregolazione

ossia quei dispositivi che consentono di determinare la temperatura degli ambienti e di misurare i consumi di energia appartamento per appartamento, in modo da pagare in base a quanto effettivamente viene consumato (oltre ad una quota fissa per la manutenzione della caldaia comune).

Se l’edificio presenta un impianto a distribuzione orizzontale (anche definito “a zona“) bisognerà installare un sotto-contatore all’ingresso di ciascuna unità. Al contrario, in caso di distribuzione verticale (o a colonne montanti) occorrerà installare ripartitori (oltre alle valvole termostatiche) in corrispondenza di ciascun corpo scaldante posto all’interno delle unità immobiliari.

I proprietari di immobili e i condomìni che non si adeguano nei termini stabiliti saranno puniti con multe da 500 a 2500 euro. Lo prevede l’articolo 11 del dlgs 141/2016 che modifica l’art. 16 del decreto efficienza energetica, stabilendo che:

[…] il proprietario dell’unità immobiliare che non installa, entro il termine ivi previsto, un sottocontatore […], è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro per ciascuna unità immobiliare.

L’unica deroga prevista è l’impossibilità tecnica.

Tuttavia,  Che però deve risultare dalla relazione tecnica firmata da un progettista. Pertanto, la multa non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l’installazione del contatore individuale non è tecnicamente possibile o non è efficiente in termini di costi o non è proporzionata rispetto ai risparmi energetici  potenziali.

 

In allegato proponiamo oltre al testo del dlgs 141/2016 anche il dlgs 102/2014 (efficienza energetica) coordinato con le modifiche introdotte.

 

Clicca qui per scaricare il dlgs 141/2016

Clicca qui per scaricare il dlgs 102/2014 (efficienza energetica) aggiornato in PDF

Clicca qui per conoscere TerMus-CRT, il software ACCA per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *