Contabilizzazione del calore, cosa fare in 3 step nell’infografica di BibLus-net

Contabilizzazione del calore: progettazione, installazione e ripartizione. Cosa fare in 3 step nell’infografica di BibLus-net

Il 31 dicembre 2016 scade il termine ultimo per l’installazione dei dispositivi di contabilizzazione del calore negli edifici serviti da impianto termico centralizzato.

Lo prevede il dlgs 102/2014, in particolare tutti i condomìni con riscaldamento centralizzato dovranno installare:

  • valvole termostatiche
  • contabilizzatori di calore
  • ripartitori di calore
  • dispositivi di termoregolazione

ossia quei dispositivi che consentono di determinare la temperatura degli ambienti e di misurare i consumi di energia appartamento per appartamento, in modo da pagare in base a quanto effettivamente viene consumato, oltre ad una quota fissa per la manutenzione della caldaia comune.

Per i proprietari di immobili e condomìni che non si adeguano è prevista una multa da 500 a 2500 euro (art. 11 dlgs 141/2016).

Contabilizzazione di calore, quando è possibile derogare

È possibile derogare agli obblighi di installazione dei nuovi dispositivi solo nel caso in cui un tecnico abilitato o un progettista rediga una relazione da cui si evinca l’impossibilità tecnica di installazione del contatore individuale oppure la non convenienza economica.

Proprio in vista della scadenza del 31 dicembre 2016, BibLus-net propone un’infografica sulla contabilizzazione del calore, ricordando cosa bisogna fare per adeguare i propri impianti in 3 step:

  • progettazione del sistema di contabilizzazione
  • installazione degli apparecchi
  • scelta dei criteri di ripartizione

Contabilizzazione di calore, la UNI 10200

La UNI 10200 fornisce i principi e le seguenti indicazioni per la:

  • ripartizione delle spese di riscaldamento (climatizzazione invernale)
  • produzione di acqua calda sanitaria, nei condomini serviti da impianto termico centralizzato o da impianto di teleriscaldamento dotati di sistemi
  • termoregolazione
  • contabilizzazione del calore

La norma definisce le metodologie di calcolo e le procedure per la ripartizione delle spese di riscaldamento in proporzione ai consumi volontari e involontari (perdite del sistema) di energia termica delle singole unità immobiliari del condominio.

Ripartizione spese riscaldamento: consumi volontari e involontari (UNI 10200)

La UNI 10200 definisce in maniera chiara e semplice le seguenti tipologie di prelievo:

  • prelievo di calore volontario
  • prelievo di calore involontario

Il prelievo di calore volontario corrisponde alla quota di energia termica utile prelevata dall’impianto centralizzato riconducibile all’azione del singolo utente sul sistema di regolazione (valvole termostatiche o termostato ambiente).

Il prelievo involontario costituisce, invece, la quota di energia termica utile riferibile alle dispersioni dell’impianto termico centralizzato (per distribuzione ed accumulo) non riferibile all’azione del singolo utente.

Per conoscere in dettaglio i meccanismi di ripartizione previsti dalla UNI 10200, si rinvia alla guida di BibLus-net.

 

Clicca qui per scaricare l’infografica Biblus-net sulla contabilizzazione del calore

Clicca qui per conoscere TerMus-CRT, il software per la contabilizzazione del calore, la ripartizione delle spese e la progettazione dell’impianto di termoregolazione

 

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