In consultazione le linee guida ANAC sul BIM

L’ANAC mette in consultazione pubblica le linee guida sul BIM. Scarica il testo integrale in PDF

Sono in consultazione pubblica fino al 9 luglio 2018 le nuovissime linee guida sul BIM dell’ANAC, in cui si affrontano due temi che riguardano i servizi di progettazione:

  • il progressivo ricorso al BIM
  • il principio dell’equo compenso

 

Relativamente alla questione BIM, l’ANAC fornisce alle stazioni appaltanti alcune indicazioni di massima per la graduale implementazione delle novità introdotte dal decreto BIM (dm 560/2017) che definisce le modalità di ingresso del building information modeling nelle opere pubbliche.

Il documento dell’Anac cerca di indirizzare correttamente gli operatori del mercato durante la fase transitoria prevista dal decreto.

Uso di metodi e strumenti elettronici specifici

Al fine di garantire la continuità e la coerenza tra i diversi livelli della progettazione, e soprattutto per conseguire al meglio i vantaggi dei metodi e strumenti elettronici in termini di una più efficiente gestione delle attività di progettazione, le stazioni appaltanti possono ricorrere all’uso degli stessi fin dalla progettazione di fattibilità tecnica ed economica.

Secondo l’ANAC, le disposizioni di cui al decreto 560/2017 possono ritenersi applicabili agli interventi la cui progettazione di fattibilità tecnica ed economica sia attivata successivamente alla data di entrata in vigore del decreto medesimo, facendo riferimento al momento in cui si dà concreto avvio all’attività di progettazione di fattibilità tecnica ed economica, ossia al provvedimento con il quale la stazione appaltante individua il tecnico interno cui demandare le attività di progettazione o alla stipula del contratto per l’incarico ai professionisti esterni.

È possibile ricorrere ai metodi e agli strumenti elettronici anche per le opere la cui progettazione sia stata attivata prima dell’entrata in vigore del decreto n. 560/2017, partendo quindi da un livello precedente di progettazione sviluppato con i metodi tradizionali.

Secondo l’ANAC, per sfruttare appieno le potenzialità offerte dagli strumenti elettronici, le stazioni appaltanti possono valutare, al momento dell’avvio delle attività di progettazione, se lo sviluppo di uno dei livelli di progettazione dell’intervento possa, presumibilmente, ricadere nell’obbligo di ricorso ai metodi e agli strumenti elettronici come definito all’articolo 6 del decreto n. 560/2017. In tal caso, è opportuno prendere in considerazione la possibilità di ricorrere all’uso dei metodi e degli strumenti elettronici dal livello iniziale della progettazione anche in assenza dell’obbligo di ricorso agli stessi.

L’ANAC prevede che in fase di prima applicazione le stazioni appaltanti non debbano prevedere quali requisiti di partecipazione la dimostrazione di un’esperienza pregressa nell’utilizzo di metodi e strumenti elettronici nonché la partecipazione a corsi e/o attività formative.

Inoltre, i requisiti devono essere tali da garantire la più ampia partecipazione alle procedure di gara.

Per selezionare un operatore adeguatamente qualificato, l’ANAC suggerisce di valorizzare l’esperienza maturata in materia di metodi e strumenti elettronici nell’ambito dell’offerta economicamente più vantaggiosa, attraverso il criterio della professionalità e adeguatezza dell’offerta e, soprattutto, del criterio delle caratteristiche metodologiche dell’offerta

Si potrebbe prevedere un sub-criterio relativo ai servizi ritenuti significativi dal concorrente espletati con il ricorso ai metodi e agli strumenti elettronici.

Per l’analisi dettagliata si rinvia al documento allegato.

Attenzione all’offerta per la gestione informativa

L’Offerta per la gestione informativa è il documento in cui il concorrente descrive le modalità di implementazione dei metodi e strumenti elettronici nell’esecuzione del servizio oggetto di affidamento, in coerenza con quanto richiesto dalla stazione appaltante nel Capitolato informativo.

L’Offerta per la gestione informativa è l’elemento cardine dell’offerta in quanto rappresentativo delle modalità di espletamento del servizio, in termini di

  • soggetti coinvolti, con i relativi ruoli e responsabilità,
  • modalità di gestione
  • scambio delle informazioni (formati, livelli di sviluppo, ecc.)
  • implementazione del servizio
  • tempi di consegna, ecc»

La richiesta di un’impostazione dell’Offerta per la gestione informativa in coerenza con il Capitolato informativo predisposto dalla stazione appaltante sarebbe anche di ausilio alla commissione di gara per la valutazione delle offerte pervenute

L’Offerta per la gestione informativa dell’aggiudicatario a seguito della stipula del contratto può assumere la denominazione di Piano di gestione informativa, che recepisce le proposte del concorrente approvate dalla stazione appaltante e diviene documento contrattuale, sulla cui base verificare in sede di espletamento della prestazione il corretto adempimento delle prestazioni contrattuali.

 

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