Definizioni regolamento edilizio unico

Regolamento edilizio unico, ecco il confronto tra le definizioni standard e la situazione attuale nelle principali città italiane

Regolamento edilizio unico, ecco cosa emerge dal confronto tra le definizioni standard e i regolamenti di Milano, Napoli, Roma, Palermo, Bologna, Bari, Torino

In attesa dell’approvazione definitiva del regolamento edilizio unico nazionale, che metterà fine alle notevoli disparità che oggi si manifestano sul territorio nazionale in merito alle procedure edilizie, vediamo qual è la situazione attuale mettendo a confronto alcune definizioni standardizzate contenute nella bozza di regolamento e quelle attuali in riferimento ai principali capoluoghi italiani.

Il regolamento edilizio-tipo conterrà 42 definizioni standardizzate (“Regolamento edilizio unico, ecco le definizioni dei termini tecnici“), identiche e immodificabili in ogni comune d’Italia, destinate a sostituire quelle in vigore negli oltre 8.000 comuni italiani. Esse stabiliscono: le distanze tra edifici, le loro altezze e gli altri parametri da tenere presente nella progettazione e nella realizzazione di case, capannoni e ogni altra opera edilizia.

Dopo l’accordo raggiunto tra il Ministero delle infrastrutture e gli enti locali, lo schema di regolamento unico andrà in Conferenza Stato Regioni, prima dell’approvazione finale. Toccherà, poi, alle regioni recepire le nuove regole, e l’ultimo adempimento, quello di effettivo recepimento, spetterà agli enti locali.

Con l’approvazione definitiva del testo, quindi, tutti i Comuni dovranno adottare lo schema di regolamento unico, cercando di raccordare le pratiche in essere con le nuove, definizioni comprese; è difficile che in un regolamento comunale attuale le vecchie e le nuove definizioni coincidano, anzi spesso non coincidono neanche le denominazioni.

Il Sole24ore ha condotto un’analisi su 7 città italiane rappresentative: Bari, Bologna, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, cercando di capire quanto i regolamenti edilizi attualmente in vigore si discostino dal futuro regolamento unico.

In linea generale dal confronto è emerso il maggior dettaglio che le definizioni dei parametri edilizi presenta oggi rispetta alle definizioni standard che saranno adottate; in particolare:

  • le descrizioni di superficie coperta a Bologna, Cagliari e Roma non sono proprio coincidenti con quella del regolamenti tipo, ma si discostano per pochi particolari; invece, a Palermo, Torino e Venezia, dove ora le descrizioni del parametro elencano le diverse parti dell’immobile le cui superfici concorrono a formare quella coperta, si discostano di molto
  • la definizione di superficie lorda a Milano è molto minuziosa ed elenca anche gli elementi che vi rientrano, mentre il regolamento vigente non definisce la superficie utile
  • la definizione di volume totale a Bologna si discosta poco dalla definizione futura; a Napoli, Bari e Palermoè un po’ differente

Definizione di volume totale o volumetria complessiva

Di seguito si riporta il confronto tra la definizione di “volumetria complessiva” presente nel regolamento edilizio unico e quella presente nei regolamenti delle 7 città campione (tratto da “Il Sole24ore“).

Regolamento edilizio unico Volume totale o volumetria complessiva

Volume della costruzione costituito dalla somma della superficie totale di ciascun piano per la relativa altezza lorda

Regolamento edilizio
Bari
Volume complessivo

Espresso in metri cubi , è la somma del volume di ogni piano; il volume lordo di ogni piano fuori terra è uguale al prodotto della superficie lorda di piano per l’altezza relativa al piano stesso, misurata tra le quote di estradosso dei solai, o nel caso di piano seminterrato o rialzato, rispetto alla più bassa delle seguenti quote: spazio pubblico o piano di sistemazione esterna

Regolamento edilizio
Bologna
Volume totale (Vt)

Volume della figura solida fuori terra definita dalla sua sagoma planivolumetrica. Definito anche Volume utile (Vu)

Regolamento edilizio
Milano
Volume (V)

Esclusivamente ai fini del calcolo del carico insediativo e dell’indice fondiario, per volume deve intendersi la superficie lorda di pavimento (Slp) moltiplicata per un coefficiente pari a 3

Regolamento edilizio
Napoli
Volume complessivo

Somma del volume di ogni piano; il volume lordo di ogni piano fuori terra è uguale al prodotto della superficie lorda di piano per l’altezza relativa al piano stesso, misurata tra le quote di estradosso dei solai, o, nel caso di piano seminterrato, rispetto alla più bassa delle seguenti quote: spazio pubblico o piano di sistemazione esterna

Regolamento edilizio
Palermo
Volume di un edificio (V)

Somma dei prodotti della superficie lorda di ciascun piano, delimitata dal perimetro esterno delle murature, per l’altezza di interpiano relativa al piano stesso, misurata tra le quote di calpestio dei pavimenti, con esclusione del volume entroterra misurato rispetto alla superficie del terreno circostante

Regolamento edilizio
Roma
Volume costruito (Vc)

Esprime in termini di volume la consistenza edilizia di un fabbricato esistente, calcolata come prodotto della Sul di ogni piano per l’altezza reale relativa

Regolamento edilizio
Torino
Volume costruzione (V)

Il volume della costruzione è la somma dei prodotti della superficie utile lorda di ciascun piano (Sul), al netto di eventuali soppalchi, per l’altezza misurata tra i livelli di calpestio del piano medesimo e del piano superiore

 

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