Condono edilizio: la Corte Costituzionale censura le Leggi Regionali

A distanza di oltre 2 anni il Condono Edilizio varato nel 2003 continua a far parlare di sé. È di questi giorni infatti la notizia che la Corte Costituzionale si è espressa sui ricorsi proposti dal Governo contro alcune Leggi Regionali emanate a seguito di un’altra sentenza della stessa Corte.

A distanza di oltre 2 anni il Condono Edilizio varato nel 2003 continua a far parlare di sé. È di questi giorni infatti la notizia che la Corte Costituzionale si è espressa sui ricorsi proposti dal Governo contro alcune Leggi Regionali emanate a seguito di un’altra sentenza della stessa Corte.
Le sentenze riguardano 7 regioni; tuttavia le Leggi “colpite” sono quatto: Campania, Emilia Romagna, Marche e Sicilia.
Qui di seguito riportiamo sinteticamente le decisioni dalla Corte Costituzionale.

Campania – L.R. 18 novembre 2004 n.10
La Legge è stata integralmente bocciata perché emanata dopo il termine di quattro mesi (scaduto il 12 novembre 2004) stabilito dalla Legge 191 del 30 luglio 2004;
Secondo i magistrati è stato quindi violato il principio di ‘leale collaborazione’, in quanto, decorso il termine suddetto, la potestà normativa regionale avrebbe potuto essere esercitata soltanto recependo la normativa statale già divenuta applicabile, «senza possibilità di contraddirla».

Emilia-Romagna – L.R. 21 ottobre 2004 n. 23
È stato ritenuto incostituzionale l’articolo 26, comma 4 della legge n. 23 del 21 ottobre 2004.
Tale articolo dispone che «le opere edilizie autorizzate e realizzate in data antecedente all’entrata in vigore della legge 10/1977, che presentino difformità eseguite nel corso dell’attuazione del titolo edilizio originario, si ritengono sanate, fermo restando il rispetto dei requisiti igienico-sanitari e di sicurezza».

Marche– L.R. 29 ottobre 2004 n. 23
Bocciato l’articolo 3, comma, poiché non ripete espressamente il limite massimo pari al 30% della volumetria originaria della costruzione ampliata e a 3.000 metri cubi complessivi per le nuove costruzioni residenziali (art. 32 legge 326/2003).

Sicilia – Legge n. 4 /2003
Abrogato l’articolo 17, comma 11 della legge n. 4 del 2003 della Regione Siciliana, che consentiva di condonare le opere abusive situate in aree vincolate senza richiedere il nulla osta all’ente preposto nel caso in cui il vincolo fosse successivo alla realizzazione dell’abuso.
Al momento, comunque, non sembrerebbero esserci, in alcun caso, spiragli per la riapertura dei termini per la presentazione delle istanze di condono.

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Sentenza n. 49/2006 2,10 Mb ACCAreader
Sentenza n. 39/2006 442 Kb ACCAreader

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