Condominio: per modificare le tabelle millesimali basta la maggioranza

Fino ad ora modificare le tabelle millesimali era un’operazione impossibile poiché, per una consolidata prassi, tale operazione richiedeva l’unanimità dell’assemblea condominiale.

Fino ad ora modificare le tabelle millesimali era un’operazione impossibile poiché, per una consolidata prassi, tale operazione richiedeva l’unanimità dell’assemblea condominiale.
È facile comprendere che la più banale delle modifiche alle tabelle millesimali finisce comunque per “penalizzare” almeno un condomino che, quindi, ha tutto l’interesse a votare contro.
Una sentenza della Cassazione a sezioni unite sconfessa questa tesi rivoluzionando l’orientamento precedente della stessa corte.
Con la sentenza 18477 del 9 agosto 2010 la Corte ha chiarito che per modificare le tabelle millesimali è sufficiente la maggioranza qualificata definita al comma 2 dell’art. 1136 del Codice Civile.
In altre parole, per modificare le tabelle millesimali è sufficiente una delibera assembleare approvata dalla maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio (500 millesimi).

Clicca qui per scaricare il testo della sentenza n. 18477/2010 della Corte di Cassazione

 

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