Gestione rifiuti, definiti compiti e responsabilità del responsabile tecnico

Dal Ministero dell’Ambiente chiariti i compiti principali del responsabile tecnico nella gestione dei rifiuti: dal trasporto all’intermediazione, dalla raccolta alle bonifiche

Il Ministero dell’Ambiente (nello specifico il Comitato Nazionale Gestori), con delibera n. 1 del 23 gennaio 2019, ha fornito una puntuale indicazione dei compiti afferenti al responsabile tecnico per la gestione rifiuti.

Nella prima parte il documento offre una trattazione generale sui compiti del responsabile, anche nel caso in cui ricopra contemporaneamente lo stesso incarico per più imprese; si passa poi a dettagliare i compiti per i responsabili delle diverse categorie degli iscritti all’Albo gestori rifiuti.

Compiti generici del responsabile

All’art. 1 della delibera/2019 vengono indicati i compiti generici del responsabile, ossia:

  • coordinare l’attività degli addetti dell’impresa
  • definire, per quanto di competenza, le procedure per gestire eventuali situazioni d’urgenza, incidenti o eventi imprevisti e per evitare l’eventuale ripetersi di dette circostanze
  • vigilare sulla corretta osservanza delle prescrizioni riportate o richiamate nei provvedimenti d’iscrizione
  • verificare la validità delle iscrizioni e delle autorizzazioni in capo ai soggetti ai quali vengono affidati i rifiuti
  • fornire adeguata formazione e informazione sullo svolgimento delle attività di cui alle categorie di iscrizione all’Albo per le quali l’affiancamento è svolto

Nel caso in cui il responsabile ricopra contemporaneamente lo stesso incarico per più imprese, all’art. 7 viene precisato che:

deve comunicare tutti gli altri incarichi contestualmente svolti utilizzando ad ogni impresa che si avvale dei suoi servizi, attraverso il modello allegato alla delibera, specificando anche che l’attività da espletare sia compatibile con le altre attività svolte.

Compiti per il trasporto rifiuti

L’articolo 2 definisce anche i compiti del Responsabile tecnico per il trasporto dei rifiuti (Categorie 1, 4, 5 e 6); in particolare, si sottolinea:

  • l’obbligo di redazione e sottoscrizione dell’attestazione sulla idoneità dei mezzi di trasporto in relazione ai tipi di rifiuti da trasportare
  • il controllo sulla permanenza delle caratteristiche dei mezzi risultanti nell’attestazione
  • il rispetto delle modalità e delle condizioni di trasporto ivi precisate, in relazione alle diverse tipologie di rifiuti

Inoltre:

  • definisce specifiche procedure per controllare che il codice dell’EER relativo al rifiuto da trasportare sia riportato nel provvedimento d’iscrizione all’Albo
  • verifica il rispetto della normativa applicabile da parte dei conducenti
  • richiesto un esame visivo sulla rispondenza dei rifiuti da trasportare alle indicazioni del produttore/ detentore

Deve poi eseguire correttamente, ove previsto, le operazioni di carico, scarico e trasbordo dei rifiuti, garantire la sicurezza del carico durante il trasporto e la presenza dei documenti e delle attrezzature di sicurezza.

Svolge, infine, anche compiti di formazione e informazione ai conducenti e redige linee guida sul corretto svolgimento delle attività di trasporto dei rifiuti con particolare riferimento alla sensibilizzazione ai rischi connessi al trasporto dei rifiuti, nonché di garantire un’adeguata formazione sulla corretta compilazione e tenuta dei registri di carico e scarico e della documentazione che accompagna i rifiuti e sulla documentazione riguardante il trasporto delle merci pericolose o specifiche tipologie di rifiuti o le spedizioni transfrontaliere di rifiuti.

Responsabile tecnico per la gestione dei centri di raccolta e Intermediazione

All’art. 3 della Delibera n. 1/2019 vengono dettagliati i compiti del Responsabile tecnico per la gestione dei centri di raccolta fra cui:

  • redigere l’attestazione e garanzia della formazione del personale addetto ai centri di raccolta (secondo Delibera n.2/2009)
  • verificare il rispetto della normativa di sicurezza (di cui al dlgs n.81/08)

Inoltre, all’art. 4 si fa riferimento al Responsabile per l’intermediazione e commercio dei rifiuti senza loro detenzione (Categoria 8): anche qui si parla di adeguata formazione agli addetti dell’impresa sulla compilazione e tenuta dei registri di carico e scarico e sulla documentazione di accompagnamento, e la verifica della validità delle iscrizioni e delle autorizzazioni in capo ai soggetti ai quali vengono affidati i rifiuti oggetto delle attività di intermediazione e commercio.

Responsabile tecnico per il Responsabile bonifica siti

Quanto al Responsabile per bonifica dei siti (Categoria 9) i compiti sono più variegati: ai sensi dell’art. 5 il Responsabile è tenuto a produrre insieme al legale rappresentante:

  • una Dichiarazione Sostitutiva di atto notorio, nella quale siano indicate le tipologie e il valore di acquisto delle attrezzature minime, la disponibilità in capo all’impresa e lo stato di conservazione delle stesse (Delibera n.2/2005)

o

  • una relazione a firma congiunta con il legale rappresentante, dalla quale risulti l’effettivo utilizzo delle stesse in relazione agli specifici interventi di bonifica.

Deve poi verificare il mantenimento nel tempo dell’idoneità di quelle attrezzature e che l’organizzazione dell’impresa sia conforme alle norme vigenti di settore.

Responsabile tecnico delle imprese

Il Responsabile tecnico delle imprese che effettuano la bonifica di beni contenenti amianto è tenuto a:

  • redigere la Dichiarazione Sostitutiva di atto notorio su tipologie e valore di acquisto delle attrezzature
  • verificare il mantenimento delle attrezzature
  • garantire che l’organizzazione dell’impresa sia conforme alle norme vigenti di settore

 

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Clicca qui per scaricare la delibera n. 1 del 23 gennaio 2019

 

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