Compensi professionali: come calcolo la parcella per una prestazione durata oltre 10 anni?

Per la Cassazione il compenso del professionista va calcolato prendendo come riferimento le tariffe vigenti a fine lavori, dovendo considerare “unitaria” la natura dell’incarico conferito e non frazionato nel corso degli anni in rapporto alle diverse prestazioni eseguite.

La Corte di Cassazione si pronuncia, con la Sentenza n. 16581 del 2012, in merito al calcolo della parcella di un professionista la cui prestazione lavorativa si è protratta per ben 11 anni.
La tariffa applicabile è quella relativa all’inizio dell’attività, quando è stato sottoscritto il contratto, o si fa riferimento alla tariffa vigente al momento della liquidazione? Oppure sarebbe opportuno frazionare la prestazione professionale?

Durante il corso degli anni c’è stata una evoluzione delle tariffe professionali, fino all’attuale abolizione delle stesse e determinazione del compenso attraverso un preventivo di massima, al momento dell’affidamento dell’incarico, basato esclusivamente sulla contrattazione privata tra professionista e cliente (v. art. 2233 del Codice Civile).
Nel caso in esame, la Cassazione decide che il compenso del professionista va calcolato prendendo come riferimento le tariffe vigenti a fine lavori, dovendo considerare “unitaria” la natura dell’incarico conferito e non frazionato nel corso degli anni in rapporto alle diverse prestazioni eseguite.
In conclusione, vale la tariffa in vigore a fine incarico.

Ma a questo punto potremmo chiederci: cosa accade per i lavori iniziati prima dell’abolizione e terminati oggi, quando le tariffe professionali sono ormai abrogate?
Ad inizio lavori il professionista poteva far affidamento a tariffe ben precise; alla fine dell’espletamento dell’incarico lo stesso professionista potrebbe, invece, correre il rischio di andare incontro ad un compenso inferiore calcolato (eventualmente in fase di contenzioso) con il D.M. 140/2012.
Inoltre, l’organo giurisdizionale può aumentare o diminuire il compenso determinato rispetto al preventivo fino al 60%!

Ricordiamo ai lettori che la redazione di BibLus-net sarà presente al SAIE 2012, in particolare nell’area TED (v. articolo Ricostruzione: niente dovrà essere come prima! Questo è il manifesto del SAIE 2012) per affrontare le questioni legate alla determinazione dei compensi professionali e al nuovo Decreto 140/2012.

Clicca qui per scaricare la Sentenza n. 16581 del 28 settembre 2012
Clicca qui per scaricare il D.M. 140/2012

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *