Compensazione tra debiti e crediti e DURC. I chiarimenti dell’Inps su come operare e le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

Nei casi in cui le imprese sono in possesso di una certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, è possibile rilasciare il DURC in compensazione.

Alla luce dei recenti aggiornamenti normativi, volti ad agevolare il rilascio del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) le imprese possono compensare i debiti contributivi con i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.
In particolare, nei casi in cui le imprese sono in possesso di una certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati, è possibile rilasciare il DURC in compensazione.

L’Inps interviene al riguardo fornendo una guida che spiega come le strutture di Inail, Inps e Casse edili dovranno comunicare tra loro per far funzionare il sistema dei nuovi DURC in compensazione.
L’Istituto fornisce, inoltre, alcune precisazioni riguardanti:

  • la Piattaforma per la Certificazione dei Crediti, PCC
  • la funzione di “Gestione Richieste DURC”, riservata ai soggetti titolari dei crediti
  • la “Verifica la capienza per l’emissione del DURC” rivolta agli enti tenuti al rilascio del DURC

Inoltre, con il Provvedimento del 31 gennaio 2014, n. 13917, l’Agenzia delle Entrate ha disposto l’approvazione del modello di versamento “F24 Crediti PP.AA.” e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello utilizzato per saldare i debiti con il Fisco in compensazione dei crediti certificati.

Clicca qui per scaricare la Circolare Inps del 30 gennaio 2014, n. 16
Clicca qui per scaricare il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 31 gennaio 2014, n. 13917

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *