Predisposizione edifici alla banda ultralarga: ecco la guida per i professionisti

Le indicazioni per la predisposizione degli edifici alla banda ultralarga e su come ridurre i costi di installazione e manutenzione. Obblighi e responsabilità di progettisti, imprese e PA

La veloce evoluzione delle tecnologie per la connettività e il conseguente sviluppo di canali informativi di nuova generazione basati sui segnali digitali ha posto il problema di garantire un accesso alla rete generalizzato e di elevata qualità.

Al riguardo segnaliamo la guida a cura di Confindustria digitale, Ance, Anitec-Assinform su La predisposizione alla ricezione a banda ultralarga degli edifici nuovi e ristrutturati ai sensi della Legge n. 164/2014 art. 6 ter.

Il documento ha lo scopo di fornire utili indicazioni a tutti i protagonisti della filiera, dai progettisti alle imprese edili, ai responsabili del rilascio delle autorizzazioni agli agenti immobiliari, ai notai, agli acquirenti ed avere, quindi, un quadro completo su:

  • come predisporre gli edifici alla banda ultralarga
  • quali e quanti sono gli step concreti per dotare gli immobili delle infrastrutture di nuova generazione
  • come scegliere gli impianti
  • come districarsi fra le questioni tecniche e autorizzazioni

Infine, viene anche indicato come ridurre i costi di installazione e manutenzione degli impianti affinché siano adattabili alle esigenze future in termini di evoluzione tecnologica, evitando di intervenire successivamente.

Nel dettaglio ecco i contenuti della guida:

  • quadro normativo
  • guide CEI di riferimento
  • classificazione degli impianti di ricezione satellitare
  • scelta cavi elettrici
  • compiti e responsabilità in capo ai tecnici
  • glossario

Ambito di applicazione

L’ambito di applicazione della guida è il seguente:

  • tutti gli edifici di nuova costruzione per i quali le domande di autorizzazione
    edilizia siano state presentate dopo il 1° luglio 2015
  • tutti gli interventi edilizi che richiedano il rilascio di un permesso di costruire ai sensi dell’art. 10, comma 1, lettera c) del suddetto Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, ossia
    • tutti gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente
    • gli interventi su immobili compresi nelle zone omogenee A che comportino mutamenti della destinazione d’uso
    • gli interventi che comportino mutamenti della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni

I contenuti

Con esempi applicativi, corredati da immagini e modelli, la guida aiuta ad individuare la scelta ottimale sin dalla fase di progettazione nel caso dei nuovi edifici e negli interventi di ristrutturazione degli edifici esistenti.

La classificazione degli impianti consente poi di individuare quelli più performanti sul fronte delle comunicazioni elettroniche, tenendo conto delle specificità dei singoli immobili, per valorizzarli al meglio.

Non mancano, infine, indicazioni puntuali sulla scelta, ad esempio, dei cavi elettrici e per la trasmissione dati tenendo, conto di eventuali interferenze dovute ad esempio allo spessore delle pareti, a ostacoli fisici nel percorso verticale o ai livelli di umidità.

Obblighi e responsabilità

Ricordiamo che l’art. 135 bis del dpr 380/2001 delinea le nuove norme per l’infrastrutturazione digitale degli edifici.

Obbligo perentorio e decorrenza

Tutti gli edifici di nuova costruzione il cui permesso di costruire è successivo al 1° luglio 2015 e tutte le ristrutturazioni profonde che richiedono il rilascio di un permesso di costruire devono essere equipaggiati con un’infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all’edificio. L’infrastruttura è costituita da adeguati spazi installativi e da impianti in fibra ottica fino ai punti terminali di rete.

Punto di accesso alla rete di comunicazione

E’ obbligatoria anche la predisposizione, in tutti i nuovi edifici il cui permesso di costruire sia posteriore al 1° luglio 2015 e in tutte le ristrutturazioni edilizie che necessitino di permesso di costruire, di un punto di accesso alla rete di comunicazione elettronica facilmente utilizzabile dagli operatori di rete.

Valorizzazione dell’immobile in fase di compravendita

Gli edifici equipaggiati possono beneficiare dell’etichetta volontaria e non vincolante di edificio predisposto alla banda larga, con lo scopo di valorizzare l’immobile in fase di compravendita, cessione, o affitto dell’immobile.

Vengono anche indicate le responsabilità dei singoli soggetti coinvolti.

In particolare, la guida evidenza le responsabilità che ricadono sui principali attori coinvolti in una compravendita di un immobile soggetto all’applicazione della norma sulla banda larga.

La responsabilità maggiore è quella del progettista che deve prevedere in fase di progettazione gli spazi installativi; vengono poi individuate le responsabilità del tecnico della PA, dell’impresa, degli agenti immobiliari e del notaio.

 

Clicca qui per scaricare la guida edifici banda ultralarga

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