Come misurare il comfort acustico di un edificio e migliorare il benessere interno

Comfort acustico: il criterio di valutazione e le scelte progettuali da fare al fine di migliorare le prestazioni ambientali

Il comfort ambientale si identifica con il benessere delle persone che vivono in un determinato ambiente (casa oppure ufficio). E’ una sensazione che dipende non solo da adeguate condizioni termo-igrometriche e di luminosità (comfort termico e visivo), ma anche dal giusto isolamento acustico, un elemento spesso trascurato nella progettazione (v. art. “Come si misura il comfort termico e il benessere interno di un’abitazione?”).

Nei confronti della rumorosità all’interno degli organismi edilizi la progettazione deve prospettare le soluzioni tecnologiche ed architettoniche capaci di realizzare le condizioni per il benessere acustico degli individui.

Parleremo, quindi, del comfort acustico.

Comfort acustico, cos’è

Il comfort acustico può essere definito come la condizione in cui un soggetto non sia disturbato nella sua attività dalla presenza di altri suoni/rumori e non subisca danni all’apparato uditivo provocati da una esposizione a fonti di rumore.

In gran parte degli edifici lo scarso comfort acustico è la fonte di disturbo più comune ed immediata; per questo è importante assicurare il massimo comfort acustico durante la fase progettuale, costruttiva e di esercizio di un edificio nei confronti dei rumori provenienti dall’esterno, ma anche da quelli provenienti da appartamenti contigui.

Al progettista acustico è affidata la scelta di materiali, arredi, macchinari, infissi, rivestimenti ed altro ancora, che, inseriti all’interno dell’involucro edilizio, non siano causa di rumori e garantiscano il benessere acustico.

Nel caso di un ambiente confinato possiamo distinguere le fonti esterne all’edificio dalle fonti interne.

Fonti di rumore

Fonti di rumore

Le fonti esterne sono generalmente costituite dal traffico veicolare e dall’eventuale presenza, in prossimità dell’edificio, di attività produttive industriali. Il rumore prodotto da tali fonti si propaga per via aerea e poi penetra all’interno dell’edificio attraverso il suo involucro.

Le fonti di rumore interne, possono essere presenti sia nell’ambiente oggetto di studio che in altri ambienti dello stesso edificio ad esso attinenti; tali fonti sono:

  • gli impianti (ascensori, montacarichi, l’impianto idraulico, etc.)
  • gli elettrodomestici
  • le apparecchiature radio-televisive

In questo caso la propagazione avviene sia per via aerea che attraverso le parti solide della costruzione.

Ecco come ottenere l’adeguato comfort acustico in un edificio.

Comfort acustico, il livello sonoro

Il criterio di valutazione del comfort acustico fa riferimento al concetto di livello sonoro.

Livello sonoro e soglia di dolore

Il livello della pressione sonora (che si misura in decibel, dB) è inteso come l’incremento in scala logaritmica della pressione dell’aria rispetto ad una situazione di quiete nell’aria stessa.

Il decibel è la decima parte del bel; è un numero puro (senza unità di misura) ed è ottenuto come logaritmo del rapporto fra due grandezze omogenee (esprimibili cioè nella stessa unità di misura e tali, quindi, che il loro rapporto è un numero puro adimensionale).

Relativamente alla destinazione d’uso dell’ambiente oggetto di analisi e all’attività svolta al suo interno, viene definito un livello sonoro di normale tollerabilità e cioè una soglia massima di rumore ritenuta accettabile perché non provoca disagio all’utente. Il superamento di tale soglia porta alla perdita della condizione di benessere.

Comfort acustico, le soluzioni progettuali

Il controllo delle emissioni da parte delle sorgenti di rumore presenti nell’insediamento rappresenta la strategia fondamentale di riduzione dell’inquinamento acustico.

Per un insediamento urbano della tipologia in esame le emissioni di rumore sono dovute agli impianti e al traffico veicolare indotto. Tali emissioni possono propagarsi in taluni casi prevalentemente all’interno dell’edificio, causando quindi un disturbo agli occupanti, in altri casi prevalentemente all’esterno, determinando quindi un degrado della qualità dell’ambiente circostante.

Le categorie di impianto più significative dal punto di vista delle emissioni acustiche sono le seguenti:

  • centrali termiche e frigorigene: l’attenzione deve essere prestata alla loro localizzazione, alla posizione ed eventuale insonorizzazione delle prese d’aria, alle eventuali emissioni di rumore da parte di camini, alla trasmissione di vibrazioni e rumore per via solida attraverso i basamenti su cui poggiano caldaie, gruppi frigoriferi, pompe, etc.
  • centrali di condizionamento dell’aria: le sorgenti di rumore sono rappresentate dai ventilatori di mandata e ripresa delle unità di trattamento aria. Per questi locali tecnici valgono considerazioni analoghe a quelle formulate per le centrali termo-frigorigene; cura deve essere inoltre posta all’insonorizzazione dei condotti di distribuzione dell’aria
  • macchine frigorifere, torri evaporative, unità motocondensanti, unità di trattamento aria, etc. di cui è prevista l’installazione all’esterno; anche in questo caso l’emissione di rumore è prevalentemente dovuta a ventilatori. Particolare cura deve essere posta nella scelta di macchine caratterizzate da ridotte emissioni e nel loro posizionamento, che dovrà essere effettuato alla massima distanza dai ricettori sensibili, evitando se possibile la riflessione del suono da parte di pareti adiacenti e prevedendo nel caso adeguate schermature
  • impianti di distribuzione di fluidi (riscaldamento, condizionamento, ventilazione, idrico-sanitari): le emissioni di rumore derivano da pompe e ventilatori, dalle reti di distribuzione e dai dispositivi di regolazione e terminali. Particolare cura deve essere posta nella scelta dei componenti, nel loro dimensionamento e nella realizzazione a regola d’arte dell’impianto
  • impianti meccanici di movimentazione (ascensori, montacarichi, scale mobili, etc.)

 

Controllo di rumore degli impianti
Obiettivo Ridurre le emissioni di rumore nell’ambiente esterno da parte degli impianti.
Requisito qualitativo Massima riduzione delle emissioni di rumore nell’ambiente esterno da parte degli impianti
Requisito quantitativo
Strategie e tecnologie di riferimento Scegliere componenti silenziosi o silenziabili;

installare i componenti esterni in posizione schermata rispetto ai ricettori sensibili;

curare l’insonorizzazione delle centrali tecnologiche.

Indicatori di controllo Limite di immissione differenziale.
Riferimenti normativi Legge Quadro sull’inquinamento acustico n. 447/95.
Indicatori di prestazione Sistema e combustibile impiegato per la produzione dell’energia termica.
Unità di misura

 

Al fine di migliorare le prestazioni ambientali è utile adottare le seguenti scelte progettuali:

  • scegliere componenti silenziosi o silenziabili
    i problemi maggiori riguardano i componenti di impianto che devono essere installati all’esterno: gruppi frigoriferi condensati ad aria, unità motocondensati di impianti “split”, unità di trattamento aria, torri evaporative, etc. Per tali componenti, l’emissione di rumore è prevalentemente dovuta a ventilatori e ai compressori delle macchine frigorifere. Si raccomanda la scelta di componenti silenziosi (ad es. gruppi frigoriferi con compressori rotativi, unità raffreddate con ventilatori a basso numero di giri, etc.) o comunque debitamente silenziati
  • installare i componenti esterni in posizione schermata rispetto ai ricettori sensibili
    il posizionamento dei componenti esterni dovrà essere scelto, compatibilmente con i vincoli funzionali e di sicurezza (accessibilità, manutenibilità, etc.) tenendo conto della presenza di ricettori potenzialmente disturbati (abitazioni, scuole, ospedali, etc.). Se è possibile, è opportuno evitare che il componente abbia alle spalle una parete riflettente. Qualora l’impianto risultasse eccessivo, sarà necessario prevedere la posa di schermi insonorizzanti attorno alla sorgente di rumore
  • curare l’insonorizzazione delle centrali tecnologiche
    per gli impianti rumorosi installati in appositi locali tecnici (centrali termiche, termofrigorifere, di cogenerazione, di trattamento dell’aria, idriche, etc.) è necessario curare l’insonorizzazione degli elementi che comunicano con l’ambiente esterno: prese d’aria, camini, porte di accesso, serramenti, etc.

 

 

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

4 commenti
  1. paolo marchetto
    paolo marchetto dice:

    Ottimo articolo. Vi segnalo la possibilità di riportare il confort acustico anche nelle abitazioni già realizzate.
    Situazioni che le persone vivono con estremo disagio, tanto da far dire loro spesso “o risolvo o cambio casa”.
    Cambiare casa non è quasi mai un’opzione semplice ne economica (sopratutto in questo momento congiunturale).
    Ecco allora che “mettere a posto” casa, anche dal punto di vista acustico, può essere una soluzione (nella maggior parte dei casi si tratta di mettere a posto una sola stanza, cioè la camera da letto).
    Un dubbio, però rimane spesso irrisolto, ovvero ” e se faccio i lavori, spendo i soldi e poi non risolvo il problema, perchè
    i rumori si sentono ancora? Domanda legittima e sacrosanta… SilenzioCasa

    Rispondi

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] benessere interno è dato non solo dal comfort termico ed acustico (come visto nei precedenti articoli), ma anche dal comfort visivo, ossia dallo stato in cui una […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *