Fattura elettronica: cos’è il Codice Destinatario?

Il Codice Destinatario è l’indirizzo telematico che potrà essere usato per il recapito della fattura elettronica: ecco come ottenerlo

Con l’obbligo di emissione della fattura elettronica tra privati (dal 1° gennaio 2019) sono diversi gli aspetti ancora poco chiari e maggiormente dibattuti: uno tra questi è senza dubbio il codice destinatario. Facciamo chiarezza.

Cos’è il codice destinatario

Definito anche codice Sdi, il codice destinatario è un “identificativo telematico”(come tale, univoco) composto da 7 caratteri alfanumerici: per ciascun committente (destinatario della fattura elettronica) esso costituisce il ‘recapito’ dove, appunto, si vuole ricevere la fattura.

In un banale esempio, quindi, tale codice è l’equivalente del nostro indirizzo di residenza, al quale il postino tradizionale consegna la posta (lettere, cartoline delle vacanze, ecc.) a noi indirizzata.

Come ottenerlo?

Questo identificativo è rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

Viene assegnato dal Sistema di Interscambio e si attribuisce ai soggetti, con canale accreditato in ricezione, che ne abbiano fatto richiesta attraverso la funzione “Richiesta codici destinatario B2B” presente sul sito fatturapa, al percorso “Home – Strumenti – Gestire il canale” (Par. 1.5.3 Provvedimento AE 30 aprile 2018)

 

codice destinatario - gestire il canale

 

Codice destinatario o PEC?

Per ricevere una fattura elettronica va bene un codice destinatario oppure occorre necessariamente comunicare la propria PEC?

La scelta è personale. PEC e codice destinatario sono due sistemi alternativi per ricevere le fatture elettroniche.

La differenza fondamentale è che per il codice destinatario è necessario effettuare una specifica registrazione al Sdi, mentre la PEC

  1. non richiede accreditamenti
  2. è già disponibile presso ciascun titolare di Partita IVA

Gestione del codice destinatario: un caso particolare

Quando un titolare di partita IVA decide di delegare un intermediario accreditato per la gestione dei flussi di fatturazione, assume come codice destinatario quello del suo intermediario.

Il cedente/prestatore può trasmettere al Sistema di Interscambio le fatture elettroniche attraverso un intermediario.

Il cessionario/committente può ricevere dal Sistema di Interscambio le fatture elettroniche attraverso un intermediario, comunicando al cedente/prestatore ‘l’indirizzo telematico’ (sia esso codice destinatario o PEC) dell’intermediario stesso. (Par. 5.1 Provvedimento AE 30 aprile 2018 – Allegato A).

codice destinatario

In virtù dello schema suesposto, per la gestione in ricezione delle fatture:

  1. il cliente delega un Intermediario
  2. l’Intermediario fornisce il proprio codice destinatario al cliente
  3. il cliente trasmette il codice destinatario dell’Intermediario al fatturante
  4. il fatturante emette fattura intestata al cliente direttamente all’Intermediario.

 

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Clicca qui per scaricare il Provvedimento Agenzia delle Entrate n. 89757 del 30 aprile 2018

 

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