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Codice della strada e norme sull’aggiornamento del libretto di circolazione: nessun problema per le auto di famiglia

A partire dal 3 novembre 2014 sono entrate in vigore le nuove regole del Codice della strada (art. 94 comma 4-bis) e del Regolamento di esecuzione (art. 247-bis) finalizzate a poter identificare con certezza il soggetto effettivamente responsabile della circolazione di un veicolo.

A partire dal 3 novembre 2014 sono entrate in vigore le nuove regole del Codice della strada (art. 94 comma 4-bis) e del Regolamento di esecuzione (art. 247-bis) finalizzate a poter identificare con certezza il soggetto effettivamente responsabile della circolazione di un veicolo.

Chi utilizza, infatti, per oltre 30 giorni un veicolo intestato a un’altra persona/società è tenuto a comunicare i propri dati alla Motorizzazione civile per l’annotazione nella carta di circolazione e nell’Archivio nazionale dei veicoli.
In caso di violazione della norma è prevista una sanzione pecuniaria dai 705 euro a 3.526 euro.
La notizia ha generato una serie di dubbi e perplessità sui cittadini che utilizzano l’auto di famiglia.
Al riguardo è intervenuto il Ministero dell’Interno con una nuova Circolare del 31 ottobre 2014, che tratta in particolare proprio il tema dell’auto in prestito a un parente stretto.

Dal 3 novembre nulla è cambiato per chi concede un’auto in prestito ad un familiare. L’uso promiscuo del mezzo è consentito e non andrà regolamentato con aggiornamenti, integrazioni al libretto o comunicazioni al dipartimento dei Trasporti.

Clicca qui per scaricare la Circolare del Ministero del 31 ottobre 2014

 

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