Codice dei Contratti: approvato il terzo correttivo

Il terzo decreto legislativo che modifica il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 163/2006), approvato in via definitiva dal consiglio dei ministri dello scorso 1° agosto, è stato firmato dal Presidente della Repubblica.

Il terzo decreto legislativo che modifica il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 163/2006), approvato in via definitiva dal consiglio dei ministri dello scorso 1° agosto, è stato firmato dal Presidente della Repubblica.
Il provvedimento dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale in tempi brevissimi (entro la fine di settembre 2008).
Il provvedimento firmato dal Presidente Napolitano apporta numerose modifiche al Codice ed introduce elementi di novità:

  • project financing: revisione complessiva delle norme
  • offerte anomale: l’ammissione dell’esclusione automatica delle offerte anomale (facoltà attualmente prevista dall’art. 122, comma 9 del Codice per tutti i lavori), solo per i lavori di importo non superiore ad 1 milione di Euro e quando il numero delle offerte sia non inferiore a dieci
  • qualificazione: concessa alle imprese la possibilità di utilizzare ai fini della qualificazione Soa il fatturato dei cinque migliori anni del decennio
  • subappalto: abolizione del divieto di subappalto per le cosiddette opere superspecializzate (art. 37, comma 11 del Codice dei Contratti)
  • procedura ristretta semplificata : innalzamento della soglia a € 1.000.000
  • contratti a misura: lo schema di provvedimento esclude la possibilità dei contratti a misura nei casi di appalto integrato, di cui all’articolo 53, comma 1, lett. b) e c) del codice, e nel caso degli appalti di sola esecuzione, ad eccezione degli appalti di importo inferiore a 500.000 euro, nonché degli appalti riguardanti i lavori di manutenzione, restauro, scavo archeologico, opere in sotterraneo e di consolidamento dei terreni, ripristinando di fatto la disciplina precedente al Codice
  • Lavori in economia: con la nuova formulazione dell’articolo 125, comma 6, lettera b) affidamento in economia fino a 200.000 euro per i lavori di manutenzione
  • Appalto “integrato”: confermate, fino all’entrata in vigore del nuovo Regolamento, le limitazioni della Legge 109/1994 (Merloni)

Altre novità riguardano le opere a scomputo (art. 32, comma 1 lettera g) del codice dei contratti), la procedura di interpello (facoltà di interpellare i concorrenti successivi in graduatoria a quello aggiudicatario sino al 5° classificato in caso di fallimento o grave inadempimento dell’appaltatore ), congruità della manodopera, il leasing in costruendo, il Subappalto e l’offerta economicamente più vantaggiosa.

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Testo del 3° correttivo approvato dal C.d.M. 127 Kb PDF
 

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