Climatizzazione di ambienti indoor e rischio biologico

La qualità dell’aria che respiriamo all’interno di ambienti come le abitazioni, gli uffici o gli ospedali, dal punto di vista chimico, fisico e biologico è strettamente correlata alla qualità dell’aria esterna, al tipo di ambiente considerato, alle persone eventualmente presenti e all’efficienza dei sistemi di aerazione.

La qualità dell’aria che respiriamo all’interno di ambienti come le abitazioni, gli uffici o gli ospedali, dal punto di vista chimico, fisico e biologico è strettamente correlata alla qualità dell’aria esterna, al tipo di ambiente considerato, alle persone eventualmente presenti e all’efficienza dei sistemi di aerazione.
L’uomo, gli animali, gli arredi, la polvere e gli impianti di condizionamento, se non correttamente gestiti, sono sicuramente tra le principali fonti di contaminazione microbiologica.
Le patologie legate alla qualità dell’aria indoor vengono comunemente raggruppate in due distinte tipologie, quelle note come Sindrome dell’Edificio Malato (Sick Bulding Syndrome, SBS) e quelle definite come Malattie Correlate all’Edificio (Bulding Related Illness, BRI).
La Sindrome dell’Edificio Malato (Sick Bulding Syndrome, SBS) presenta “sintomi aspecifici ma ripetitivi e non correlati a uno specifico agente, quali: irritazione degli occhi, delle vie aeree e della cute, tosse, senso di costrizione toracica, nausea, torpore, cefalea ecc”;
Le Malattie Correlate all’Edificio (Bulding Related Illness, BRI) sono patologie ben precise, come la legionellosi, l’alveolite allergica e altre comuni allergie, per le quali l’agente causale può essere identificato. In particolare gli agenti biologici aerodispersi negli ambienti confinati, in grado di causare patologie nell’uomo e considerati, quindi, un rischio per la salute, comprendono i batteri (i.e. Stafilococchi e gram negativi), i funghi (i.e. Cladosporium, Penicilium, Alternaria, Fusarium, Aspergillus) e i loro residui (endotossine, micotossine), i peli, le spore, i virus (i.e. Rhinovirus e virus influenzali), gli acari, e i pollini.
Sul sito dell’Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici (A.I.I.S.A.) è disponibile un articolo, pubblicato sul numero di gennaio 2010 della rivista “Biologi d’Italia”, dal titolo “Climatizzazione di ambienti indoor e rischio biologico” che aiuta a comprendere e prevenire le patologie legate alla qualità dell’aria indoor.

Clicca qui per scaricare l’articolo “Climatizzazione di ambienti indoor e rischio biologico”

 

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