Riscatto anni di laurea: accessibile ad una platea ancora più ampia

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Nuovi chiarimenti Inps sul riscatto anni di laurea: la possibilità è valida anche per gli anni di studio precedenti il 1996

Dal 29 gennaio 2019 è in vigore il dl 4/2019, recante “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni“.

In particolare, l’art. 20 ha introdotto:

  • il nuovo istituto del riscatto di periodi non coperti da contribuzione;
  • un diverso criterio di calcolo dell’onere di riscatto dei periodi di studio universitario da valutare nel sistema contributivo;
  • disposizioni in materia di riscatti e ricongiunzioni con oneri a carico dei fondi di solidarietà bilaterali.

Si tratta della possibilità di recuperare gli anni di studio universitario nel conteggio del periodo di tempo necessario alla pensione pagando una cifra annua agevolata: 5.260 euro per il 2020. Una possibilità inizialmente prevista per gli under 45 e poi allargata a tutti ma, tuttavia, valida solo per coloro il cui corso di studi partiva dal 1996 (almeno secondo l’interpretazione prevalente).

Riscatto dei periodi non retribuiti

Il riscatto dei periodi non retribuiti è una misura in via sperimentale per il triennio 2019-2021 e nella misura massima di 5 anni per riscattare i periodi non soggetti ad obbligo contributivo e non già coperti da contribuzione, comunque versata e accreditata presso forme di previdenza obbligatoria.

I soggetti beneficiari sono tutti i lavoratori (esclusi i professionisti iscritti a Casse autonome) privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995. Possono essere riscattati, in tutto o in parte nella misura massima di 5 anni anche non continuativi, i periodi successivi al 31 dicembre 1995 e precedenti al 29 gennaio 2019. Il periodo deve essere compreso tra l’anno del primo e quello dell’ultimo contributo comunque accreditato (obbligatorio, figurativo, da riscatto).

Riscatto anni di laurea

In base al comma 6 dell’art. 20 del dl n. 4/2019 è consentito il recupero degli studi universitari, successivi al 31 dicembre 1995 (da valutare con il sistema di calcolo contributivo) attraverso il versamento di un contributo, per ogni anno da riscattare, pari al 33% del livello minimo imponibile annuo stabilito per gli iscritti alla gestione commercianti (15.878 euro). Inoltre. è prevista la detrazione fiscale del 50%.

Sul Portale INPS è disponibile il simulatore del riscatto di laurea, attraverso il quale è possibile calcolare l’ammontare della somma da versare al fondo pensionistico di appartenenza per riscattare gli anni universitari.

Circolari Inps

Con la circolare n. 106 del 25 luglio 2019l’Inps fornisce i primi chiarimenti per l’applicazione della disciplina del nuovo istituto sui due nuovi tipo di riscatto (sostituendo il contenuto e apportando alcune modifiche alla precedente circolare n. 36/2016).

Ecco in sintesi i contenuti del documento:

  • soggetti beneficiari;
  • durata del periodo riscattato e ulteriori requisiti richiesti per l’esercizio della facoltà di riscatto:
    • efficacia del periodo riscattato ai fini pensionistici;
    • determinazione dell’onere di riscatto;
    • presentazione della domanda di riscatto;
    • modalità di versamento dell’onere;
    • istruzioni contabili;
  • riscatto dei corsi universitari di studi per periodi da valutare nel sistema contributivo:
    • precisazioni;
  • fondi di solidarietà bilaterali;
  • finanziamento degli oneri.

Circolare del 22 gennaio 2020, n. 6

L’Inps ha fornito nuovi chiarimenti sull’efficacia retroattiva dei riscatti di laurea e la determinazione degli oneri di riscatto nel caso di calcolo della pensione con il sistema contributivo  (cosiddetto criterio di calcolo a percentuale dell’onere di riscatto) mediante la circolare del 22 gennaio 2020, n. 6.

Viene così chiarito un dubbio interpretativo del decreto legge 4/2019: maglie più larghe per il riscatto agevolato della laurea per raggiungere prima la pensione.

Nella circolare in esame l’Inps ha definitivamente confermato che il riscatto anni di laurea agevolato permette di avere contributi ante 1996 e non ha alcun limite agli anni di riscatto richiedibili.

Condizione necessaria è che il lavoratore opti per la liquidazione dell’assegno pensionistico con il sistema contributivo accantonati dal 1996; tale scelta può essere fatta dai lavoratori tra i 15 e i 18 anni di contributi al 1995, di cui almeno 5 con il sistema contributivo.

Viene, infine, chiarito che la facoltà di riscatto agevolato (con metodo a percentuale) potrà essere richiesta contestualmente alla domanda di pensione nel caso di accessi anticipati che comportino, anche indirettamente, il ricalcolo contributivo dell’assegno.

 

compensus

 

 

Clicca qui per scaricare la circolare n. 6/2020

 

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