Corrispettivo relazione geologica, ecco come effettuare il calcolo

Dai geologi la circolare con le modalità di calcolo del corrispettivo per la relazione geologica nel progetto di fattibilità tecnica ed economica e definitivo, nonché in quello esecutivo

In seguito alla richiesta di alcuni chiarimenti pervenuti al Consiglio Nazionale dei geologi da parte degli Ordini Regionali e/o dagli iscritti all’Albo, il CCNG ha emanato la circolare n. 435/2019 in merito ai corrispettivi per la relazione geologica.

Contenuti della circolare n. 435/2019

Relazione geologica

Il documento parte con il chiarire che la relazione geologica è un elaborato specialistico, parte integrante ed essenziale dei diversi livelli della progettazione nella sua interezza; pertanto, il calcolo del corrispettivo dovuto per la redazione della relazione geologica deve essere riferito a tutte le categorie d’opera.

Modalità di calcolo dei corrispettivi per la relazione geologica

Il decreto ministeriale del 17 giugno 2016, art. 4, definisce il compenso professionale (CP) come la sommatoria dei prodotti tra:

  • le singole categorie d’opera (V)
  • il grado di complessità (G)
  • la specificità della prestazione (Q)
  • il parametro base (P)

In ogni caso, nel calcolo generale del compenso, il valore V, le singole categorie d’opera, va determinato per ogni scaglione e contestualmente va adeguato anche il valore P, parametro base, che ad esso è legato.

Qualora in alcune prestazioni non siano ricomprese nelle tavole allegate al dm, per poter effettuare il calcolo del compenso secondo le modalità su indicate, bisogna far ricorso al criterio di analogia con le prestazioni comprese nelle stesse tavole e, in subordine, alle effettive attività rese, così come espressamente previsto dall’art. 6 del medesimo decreto.

Relazione geologica nel progetto di fattibilità tecnica ed economica e nel progetto definitivo

La relazione geologica è parte integrante sia del progetto di fattibilità tecnica ed economica sia del progetto definitivo (art. 19 e dell’art. 26 del dpr 207/2010).

Nel caso pratico, il documento indica come calcolare i corrispettivi qualora si affidino mediante un’unica procedura sia il progetto di fattibilità tecnica ed economica sia il progetto definitivo e si omette, di acquisire la relazione geologica in uno di essi.

In base al dm 17 giugno 2016 i corrispettivi si calcolano mediante la somma delle seguenti voci relative alle prestazioni:

  • “QbI.11 Relazione geologica” prevista per la fase prestazionale “b.I PROGETTAZIONE PRELIMINARE”
  • “QbII.13 Relazione geologica” prevista per la fase prestazionale “b.II PROGETTAZIONE DEFINITIVA”

Relazione geologica nel progetto esecutivo

Ai sensi dell’art. 35 del dpr n. 207/2010 (applicabile fino all’emanazione del decreto di cui all’art. 23, comma 3, del dlgs 50/2016, come previsto dell’art. 216, comma 4, dello stesso decreto), la relazione geologica costituisce, di norma, parte integrante del progetto esecutivo.

In particolare si ha che:

Il progetto esecutivo prevede almeno le medesime relazioni specialistiche contenute nel progetto definitivo, che illustrino puntualmente le eventuali indagini integrative, le soluzioni adottate e le modifiche rispetto al progetto definitivo.

Pertanto, nel calcolo del corrispettivo per la relazione geologica mediante i parametri di cui al dm 17 giugno 2016, per la fase prestazionale “b.III PROGETTAZIONE ESECUTIVA”, si applicano i parametri riferiti alla prestazione “QbIII.01 Relazione generale e specialistiche” per le diverse categorie d’opera.

In caso di diversa determinazione da parte del responsabile del procedimento sul criterio preferenziale, il calcolo del compenso dovrebbe, tuttavia, avvenire facendo ricorso al criterio di analogia con le prestazioni comprese nelle tavole ad esso allegate e, quindi, alla prestazione del:

“QbII.13 Relazione geologica” prevista per la fase prestazionale “b.II PROGETTAZIONE DEFINITIVA”.

Direzione lavori di indagini geognostiche

Rientra nei lavori pubblici:

  • l’esecuzione di indagini geognostiche ed esplorazioni del sottosuolo con mezzi speciali, anche ai fini ambientali
  • il prelievo di campioni di terreno o di roccia e l’esecuzione di prove in situ

Pertanto, per il calcolo dei corrispettivi ai sensi del dm 17 giugno 2016, nella fase prestazionale “C.II ESECUZIONE DEI LAVORI”, la direzione lavori di indagini geognostiche deve rientrare nella prestazione: “QcI.01 Direzione lavori, assistenza al collaudo, prove di accettazione”.

Il calcolo va effettuato mediante l’utilizzo delle categorie di opera a cui le indagini geognostiche si riferiscono.

In buona sostanza, chiariscono i geologi, laddove le indagini geognostiche siano effettuate per la progettazione di un’opera rientrante in edilizia, occorrerà calcolare il corrispettivo per la direzione lavori, facendo riferimento a tale categoria prevista dal dm.

Clicca qui per scaricare la circolare dei geologi

 

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