Partite Iva inattive 2017, chiusura d’ufficio senza sanzioni

Partite Iva inattive 2017, soppresso il codice tributo 8120 relativo alla sanzione per omessa presentazione della dichiarazione di cessata attività

In un’ottica di snellimento delle procedure, il dl n. 193/2016, “Disposizioni in materia di semplificazione fiscale”, ha previsto che l’Agenzia delle Entrate procede d’ufficio alla chiusura delle partite IVA inattive.

Si tratta di una chiusura gratuita ed automatica da parte delle Entrate, previa comunicazione al titolare, delle partite IVA dormienti da più di 3 anni.

Contemporaneamente è stata anche abolita la sanzione prevista in caso di omessa presentazione della comunicazione di cessazione dell’attività, che varia dai 500 ai 2.000 euro.

In definitiva, in caso di partita inattiva da almeno 3 anni, è prevista la sua chiusura da parte dell’Agenzia delle Entrate senza l’applicazione della relativa sanzione per l’omessa comunicazione.

Rimane ferma la possibilità per il contribuente, di evitare la chiusura d’ufficio della sua partita IVA, rispondendo alla comunicazione ufficiale delle Entrate.

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 7/2017

In riferimento alla chiusura d’ufficio delle partite IVA, l’Agenzia delle Entrate ha disposto (Risoluzione 19 gennaio 2017, n. 7) la soppressione del codice tributo relativo alla sanzione per omessa presentazione della dichiarazione di cessazione di attività.

Venendo meno l’aspetto sanzionatorio: dal prossimo 1° febbraio 2017 verrà soppresso il codice tributo “8120” , istituito nel 2014 per il versamento della sanzione tramite modello F24.

 

Clicca qui per scaricare la risoluzione AE 19 gennaio 2017, n. 7

 

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