Chiusura balcone e realizzazione di una veranda, quando è necessario il permesso di costruire?

Chiusura balcone senza permesso di costruire e realizzazione di una veranda: il Tar Campania chiarisce il concetto di trasformazione e volume edilizio

Il proprietario di un appartamento aveva proceduto senza titolo edilizio alla chiusura di un balcone con una veranda in alluminio (4 metri x 2 metri).

Il Comune, a seguito di un accertamento dei vigili urbani, ordinava la demolizione dell’opera abusiva, in quanto l’intervento, essendo una vera e propria ristrutturazione, necessitava del titolo abilitativo del permesso di costruire.

Il proprietario si rivolgeva al Tar Campania contro l’ordinanza di demolizione.

Secondo il proprietario,  la veranda sarebbe stata presente fin dagli anni ’50 e quindi l’intervento sanzionato sarebbe costituito semplicemente dalla sostituzione della precedente finitura.

Chiusura balcone senza permesso di costruire, la sentenza del Tar Campania

Il Tar Campania con la sentenza n. 1921/2017 si esprime sul ricorso presentato dal proprietario del balcone.

La ricorrente, premettendo che si tratta di mere opere minori, deduce violazione della normativa urbanistica ed edilizia trattandosi di ristrutturazione consentita dagli strumenti urbanistici.

Il Tar chiarisce che la realizzazione di una veranda rappresenta un intervento di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio con incremento delle superfici e dei volumi, come tale, subordinato a permesso di costruire ai sensi dell’art. 10 dpr n. 380 del 2001. In questo caso è stato creato un nuovo volume edilizio, incidente anche sotto il profilo dell’alterazione dei prospetti e della sagoma dell’edificio.

Il presupposto per l’esistenza di un volume edilizio è costituito dalla costruzione di almeno un piano di base e due superfici verticali contigue, così da ottenere una superficie chiusa su un minimo di tre lati.

Gli interventi edilizi che determinano una variazione planovolumentrica e architettonica dell’immobile nel quale vengono realizzati, quali le verande edificate sulla balconata di un appartamento, sono soggetti al preventivo rilascio del permesso di costruire. In materia edilizia, una veranda è da considerarsi un nuovo locale autonomamente utilizzabile e difetta normalmente del carattere di precarietà, trattandosi di opera destinata a non sopperire ad esigenze temporanee e contingenti con la sua successiva rimozione, ma a durare nel tempo, ampliando così il godimento dell’immobile.

Nel caso in esame è stato realizzato un aumento volumetrico, nonostante l’uso di pannelli in alluminio.

Pertanto il Tribunale amministrativo respinge il ricorso e conferma la demolizione della veranda.

 

Clicca qui per scaricare la sentenza del Tar Campania n. 1921/2017

 


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