Dall’Anac chiarimenti sui servizi di ingegneria e sul Rup

Chiarimenti Linee guida Anac: arrivano alcune indicazioni interpretative sulle Linee guida n. 1 e n. 3 nel comunicato del 14 dicembre 2016

Nel comunicato del Presidente dell’Anac Cantone del 14 dicembre 2016 vengono fornite alcune indicazioni interpretative sulle seguenti linee guida:

Chiarimenti Linee guida Anac n.1

L’art. 252, c. 2,  dell’abrogato dpr n. 207/2010 ricomprendeva nei servizi di architettura e di ingegneria, quelli che prevedevano la produzione dei seguenti elaborati:

  • progetto preliminare
  • progetto definitivo
  • progetto esecutivo
  • piano di sicurezza e di coordinamento
  • attività tecnico-amministrative connesse alla progettazione

L’art. 3, c. 1,  lett. vvvvv) del dlgs 50/2016 definisce, invece, più genericamente i  servizi di architettura e ingegneria e altri servizi tecnici come «servizi  riservati ad operatori economici esercenti una professione regolamentata ai  sensi dell’art. 3 della direttiva 2005/36/CE».

L’esecuzione della prestazione, in mancanza della firma di elaborati progettuali, deve essere documentata mediante la produzione del contratto di conferimento dell’incarico e delle relative fatture di pagamento. Inoltre, possono essere qualificati  come servizi di architettura e ingegneria le prestazioni di ingegneria relative alle sole verifiche strutturali e/o verifiche sismiche, in assenza di progettazione.

I servizi di supporto alla progettazione consistenti in varianti predisposte dai progettisti indicati dalle imprese di costruzioni nel caso di partecipazione ad appalti integrati, possono essere utilizzati ai fini della dimostrazione del  possesso dei requisiti di partecipazione alle procedure di affidamento di  servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria. L’intervento deve, in tal caso, contenere un elaborato sottoscritto dal progettista attestante la variante, formalmente approvata e validata, e il relativo importo (corrispondente alla somma degli importi incrementali, riferiti alle categorie di  lavori aggiuntive rispetto al progetto posto a base di gara).

I requisiti richiesti ai fini della partecipazione alle procedure di affidamento devono essere attinenti e proporzionati all’oggetto dell’appalto e devono soddisfare l’interesse pubblico ad avere il più ampio numero di potenziali partecipanti.

La stazione appaltante può definire requisiti di partecipazione ad una gara di appalto e di qualificazione più rigorosi e restrittivi di quelli minimi stabiliti dalla legge, sempre nel rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza, senza limitare l’accesso alla procedura di gara.

Chiarimenti Linee guida Anac n.3

Per effetto dell’entrata in vigore delle suddette Linee guida, ai  sensi dell’art. 216, c. 8, del nuovo Codice appalti, sono superate le disposizioni di cui  alla parte II, titolo I, capo I, del dpr 207/2010.

Le indicazioni fornite con le Linee guida n. 3/2016, ivi comprese quelle riferite ai requisiti di professionalità del Rup, si applicano ai bandi o avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente pubblicati successivamente all’entrata in vigore delle Linee guida medesime e alle procedure e ai contratti in relazione ai quali, alla data di entrata in vigore delle Linee guida, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte.

Pertanto, per le procedure bandite prima dell’entrata in vigore delle  Linee guida n. 3/2016, il Rup in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa previgente potrà portare a termine il proprio incarico anche nel caso in cui non possieda i requisiti professionali richiesti dalle Linee guida per lo svolgimento delle relative funzioni.

In merito al controllo della documentazione amministrativa, il Rup deve avvalersi di un seggio di gara istituito ad hoc. In alternativa il Rup può avvalersi di un apposito ufficio/servizio a ciò deputato, se presente nell’organico della stazione appaltante.

La nomina di una commissione aggiudicatrice composta interamente da soggetti interni, può essere assimilata all’istituzione di un seggio di gara ad hoc e, pertanto, in tal caso, la verifica della documentazione amministrativa può essere rimessa alla commissione aggiudicatrice medesima. In ogni caso, il Rup dovrà esercitare una funzione di coordinamento e controllo, finalizzata ad assicurare il corretto svolgimento delle procedure, e adottare le decisioni conseguenti alle valutazioni effettuate.

 

Clicca qui per scaricare il comunicato Anac del 14 dicembre sulle Linee guida n. 1

Clicca qui per scaricare il comunicato Anac del 14 dicembre sulle Linee guida n. 3

 

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