Leasing immobiliare abitativo, la detrazione Irpef vale anche per i contratti stipulati nel 2018?

La detrazione vale anche per i contratti di leasing abitativi stipulati nel corso del 2018. I chiarimenti nella risposta affermativa dell’Agenzia delle Entrate

A seguito di un chiarimento posto da un contribuente circa la possibilità di poter usufruire o meno della detrazione Irpef del 19% anche per i contratti di leasing immobiliare abitativo stipulati nel corso del 2018, l’Agenzia delle Entrate ha fornito (sulla rivista telematica FiscoOggi) i dovuti chiarimenti.

Al fine di incentivare l’utilizzo del leasing immobiliare abitativo per l’acquisto o la costruzione di immobili da adibire ad abitazione principale, la legge di stabilità 2016 (articolo 1, commi 82 e seguenti, legge 208/2015) ha introdotto una serie di incentivi fiscali, tra cui:

  • la detrazione al 19% dei canoni di leasing
  • la detrazione pari al 19% del prezzo del riscatto

Il 1° gennaio 2021 cessano le detrazioni fiscali; pertanto il 31 dicembre 2020 è il termine entro il quale i contratti di leasing immobiliare abitativo devono essere stipulati per poter beneficiare delle detrazioni.

Risposta AE

Alla luce di quanto esposto nella legge di stabilità 2016, le Entrate hanno chiarito che la detrazione vale anche per i contratti di leasing stipulati nel corso del 2018:

L’agevolazione riguarda i contratti di finanziamento stipulati nel quinquennio compreso tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2020 e opera per tutti i periodi d’imposta interessati dalla durata del contratto di locazione finanziaria (articolo 1, comma 84, legge 208/2015).

Leasing immobiliare abitativo

Il leasing immobiliare abitativo è un nuovo strumento per l’acquisizione della prima abitazione, rispetto all’ordinario strumento del mutuo ipotecario.

La disciplina del leasing immobiliare abitativo prevede incentivi fiscali sull’acquisto o la costruzione di immobili da adibire ad abitazione principale. L’obiettivo della misura è di agevolare, specie per i più giovani, l’acquisto dell’abitazione di residenza attraverso l’utilizzo dello strumento della locazione finanziaria quale innovativo canale di finanziamento rispetto all’ordinario strumento del mutuo ipotecario.

I soggetti

Il leasing immobiliare abitativo è fruibile dai soggetti con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro e privi di abitazione principale.

I vantaggi fiscali

I titolari dei contratti stipulati dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2020, potranno portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi i costi del leasing immobiliare abitativo.

In particolare, per i giovani sotto i 35 anni all’atto della stipula del contratto e con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro gli incentivi fiscali sono:

  • la detraibilità pari al 19% dei canoni di leasing (fino ad un importo massimo di 8 mila euro annui)
  • la detraibilità pari al 19% del prezzo del riscatto (fino ad un importo massimo di 20 mila euro)

Per i soggetti con età uguale o superiore a 35 anni e con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro gli incentivi  fiscali sono:

  • la detraibilità pari al 19% dei canoni di leasing (fino ad un importo massimo di 4 mila euro annui)
  • la detraibilità pari al 19% del prezzo del riscatto (fino ad un importo massimo di 10 mila euro)

Inoltre, sia per gli under 35 che per gli over 35, l’imposta di registro sull’acquisto dell’abitazione prima casa è ridotta all’1,5%, ma è calcolata sul prezzo di acquisto, perché non è applicabile il meccanismo del prezzo-valore.

Il contratto

In base alla stipula del contratto di locazione finanziaria, la società di leasing (banca o intermediario finanziario autorizzato da Banca d’Italia all’esercizio dell’attività di leasing) assume l’obbligo ad acquistare o anche a far costruire l’immobile, su scelta e secondo le indicazioni dell’utilizzatore, che lo riceve in uso per un tempo determinato a fronte di un corrispettivo periodico (canone).

Alla scadenza del contratto, l’utilizzatore ha la facoltà di riscattare la proprietà del bene, pagando il prezzo stabilito dal contratto.

Gli immobili

Le agevolazioni fiscali spettano a prescindere dalle caratteristiche oggettive dell’immobile. In pratica, le detrazioni spettano a qualsiasi abitazione:

  • fabbricato appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (invece escluse dalle agevolazioni prima casa per l’imposta di registro)
  • fabbricato ad uso abitativo già completato e dichiarato agibile
  • fabbricato ad uso abitativo da costruire su uno specifico terreno
  • fabbricato ad uso abitativo in corso di costruzione e da completare
  • fabbricato abitativo da ristrutturare

 

Clicca qui per conoscere Praticus-TA, il software con i modelli unici per l’edilizia

Clicca qui per scaricare la guida del MEF su leasing abitativo

 

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *