Chi deve redigere il POS e chi no – I chiarimenti del Ministero del Lavoro

Il Ministero del Lavoro con la circolare n. 4 del 2007 ha fornito importanti precisazioni in merito all’applicazione di tali disposizioni.

Il D.Lgs. 494/96 [art. 9 comma 1 lett. c)bis] e il D.P.R. 222/03 (art. 6) prevedono l’obbligo di redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS) per “ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici”.
Il Ministero del Lavoro con la circolare n.4 del 2007 ha fornito importanti precisazioni in merito all’applicazione di tali disposizioni.
Nel testo del provvedimento si precisa anzitutto che l’obbligo di redazione del POS ricorre esclusivamente per le imprese che eseguono i lavori elencati nell’Allegato 1 al D. Lgs. 494/96.
In tale elenco non sono contemplate le forniture a piè d’opera di attrezzature e/o materiali.
Per tale ragione le aziende fornitrici di materiali/attrezzature nei cantieri edili o di ingegneria civile, che non svolgono una partecipazione diretta all’esecuzione dei lavori, non ricadono nel campo di applicazione dei citati articoli e, pertanto, non devono elaborare il POS.
Tali aziende ricadono comunque nell’ambito di applicazione dell’art. 7 del D.Lgs. 626/94 e pertanto dovranno rispettarne le disposizioni (cooperazione, coordinamento, scambio di informazioni).
Le imprese esecutrici, destinatarie delle forniture, da parte loro, sono tenute a fornire alle aziende fornitrici tutte le informazioni utili ad attuare le opportune misure di sicurezza, rendendo disponibili anche i piani di sicurezza del cantiere (POS, PSC o PSS, quando previsti).

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Circolare 4/07 del Ministero del Lavoro 13 Kb PDF
 

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