Cessione del credito ed ecobonus, le Entrate spiegano come operare

Cessione del credito, nuovi chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate su come procedere operativamente per cedere il credito in caso di interventi di riqualificazione energetica

L’Agenzia delle Entrate fornisce nuovi chiarimenti in merito alla cessione del credito corrispondente all’ecobonus, con la circolare 11/E.

L’articolo 14 del dl 63/2013(convertito in legge 90/2013) disciplina, tra le altre cose, la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica su:

  • edifici esistenti
  • parti di edifici esistenti
  • singole unità immobiliari esistenti.

Le relative modalità attuative sono state definite con provvedimento delle Entrate 165110 del 28 agosto 2017.

Cessione del credito: quadro normativo

Legge di stabilità 2016

La legge di stabilità 2016 ha previsto la possibilità per i soggetti che si trovano nella no tax area di cedere ai fornitori che hanno effettuato i lavori il credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute nel 2016 per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali.

Legge di stabilità 2017

Successivamente, a decorrere dal 1° gennaio 2017, la legge di stabilità 2017 ha previsto per alcune tipologie di lavori condominiali la possibilità per i condòmini di cedere il credito corrispondente alla detrazione ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con facoltà di successiva cessione del credito. Ciò è valido per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. In particolare, è stata prevista:

  • detrazione del 70% per gli interventi sull’involucro con un’incidenza superiore al 25% della superficie dell’edificio su una spesa complessiva non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio
  • detrazione del 75% per miglioramento della prestazione energetica invernale e estiva  che conseguano almeno la qualità media di cui al dm 26 giugno 2015. La spesa complessiva massima è pari a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio

La detrazione non può essere ceduta ad istituti di credito ed intermediari finanziari. Le relative modalità attuative sono state definite con provvedimento delle Entrate n. 108577 dell’8 giugno 2017.

Legge 96/2017

Successivamente la legge 96/2017  ha introdotto alcune modifiche per effetto delle quali i soggetti che ricadono nella no tax area possono cedere il credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali oltre che ai fornitori che hanno effettuato i lavori anche ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito.

I soggetti che si trovano nella no tax area, inoltre, possono cedere la detrazione anche ad istituti di credito e ad intermediari finanziari. La cessione è consentita purché le condizioni di incapienza sussistano nell’anno precedente a quello di sostenimento delle spese.

Tale possibilità è, invece, preclusa ai contribuenti diversi dai soggetti che si trovano nella no tax area, per i quali veniva confermata la possibilità di cedere sotto forma di credito solo la detrazione spettante per gli interventi di cui al comma 2-quater dell’articolo 14.

Legge di bilancio 2018

La legge di bilancio 2018 ha esteso, a decorrere dal 1° gennaio 2018, la possibilità di cedere il credito corrispondente anche alla detrazione spettante per interventi effettuati sulle singole unità immobiliari confermando che:

  • il credito può essere ceduto ai fornitori che hanno effettuato gli interventi nonché ad altri soggetti privati, con la facoltà per gli stessi di successiva cessione del credito, con esclusione delle banche e degli intermediari finanziari;
  • il credito può essere ceduto anche alle banche e agli intermediari finanziari da parte dei soli contribuenti che ricadono nella no tax area.

La medesima legge, a decorrere dal 1° gennaio 2018, ha, inoltre, modificato l’articolo 14 prevedendo una nuova detrazione maggiorata per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, limitatamente alle zone sismiche 1, 2 e 3.

La misura della detrazione è pari a

  • 80% delle spese in caso di passaggio ad una classe di rischio inferiore
  • 85% in caso di passaggio 6 a due classi di rischio inferiore.

La detrazione è ripartita in 10 quote annuali e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136 mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari del condominio.

La nuova circolare 11/E

Alla luce delle recenti modifiche, la nuova circolare 11/E delle Entrate fornisce chiarimenti in ordine alle modalità di applicazione delle nuove disposizioni.

A tal fine, è stato richiesto un parere al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze per tenere conto degli impatti di finanza pubblica delle disposizioni in esame, al fine di identificare correttamente la ratio sottesa alle misure in oggetto.

Soggetti interessati

La possibilità di cedere la detrazione riguarda tutti i soggetti che sostengono le spese, compresi i soggetti appartenenti alla no tax area.

La disposizione riguarda, inoltre, i soggetti IRES e i cessionari del credito che possono, a loro volta, cedere il credito ottenuto.

Per quanto concerne, invece, i soggetti a favore dei quali può essere effettuata la cessione del credito, il Provvedimento menziona:

  • i fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi agevolabili
  • gli altri soggetti privati: oltre alle persone fisiche, anche i soggetti che esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, anche in forma associata, nonché banche ed intermediari finanziari nelle sole ipotesi di cessione del credito effettuate dai soggetti che ricadono nella no tax area.

Con riferimento alla individuazione degli altri soggetti privati, la Ragioneria Generale, nel proprio parere, ha avuto modo di precisare che la cedibilità illimitata dei crediti d’imposta corrispondenti alle detrazioni potrebbe determinare di fatto l’assimilazione di tali bonus a strumenti finanziari negoziabili, con il rischio di una riclassificazione degli stessi e conseguenti impatti negativi sui saldi di finanza pubblica, immediatamente e per un importo pari al valore totale della detrazione richiesta in 10 anni.

In considerazione di ciò, la cessione del credito deve intendersi limitata ad una sola eventuale cessione successiva a quella originaria.

I soggetti privati, ai quali il credito può essere ceduto, devono comunque essere collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

La circolare riporta un esempio: nel caso di interventi condominiali la detrazione può essere nei confronti degli altri soggetti titolari delle detrazioni spettanti per i medesimi interventi condominiali ovvero, nel caso in cui i lavori vengano effettuati da soggetti societari appartenenti ad un gruppo, nei confronti delle altre società del gruppo ad esclusione degli istituti di credito e degli intermediari finanziari (per i soggetti diversi dagli incapienti – no tax area).

Le Entrate assicurano che non sarà preso nessun provvedimento a carico di chi, prima dell’emenazione della circolare, abbia effettuato più cessioni.

 

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Clicca qui per scaricare la circolare 11/E 2018

 

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